6 Ottobre 2017
Fabrizio Cavallina
ACQUA
6 Ottobre 2017
Fabrizio Cavallina

Our Ocean 2017, presentato il piano dell'UE per salvare i mari

Mogherini: "Nel 2050 più plastica che pesci in mare." UE stanzia 560 milioni di euro in azioni concrete per i prossimi anni 

Se gli oceani si riunissero come un unico paese, registrerebbero una delle economie più forti del pianeta e certamente avrebbero un posto nel G7. Nel nostro mondo globalizzato, il 90% degli scambi commerciali avviene per mare”. Così ha parlato Federica Mogherini, l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, partecipando a “Our Ocean 2017”, il forum annuale che permette a dirigenti, amministratori ed esperti di confrontarsi e individuare soluzioni praticabili per mari e oceani. Una conferenza che in questi giorni si sta svolgendo a Malta, incentrata sul tema dello smaltimento dei rifiuti marini: ammonta, infatti, a circa 10 tonnellate la quantità di plastica che ogni anno giunge in mare. Un inquinamento spaventoso che compromette habitat naturali e intere catene alimentari.

Continuando di questo passo – ha proseguito Mogherininel 2050 gli oceani conterranno un volume più elevato di plastica rispetto a quello dei pesci. Perciò sono fiera di poter annunciare che l’Unione Europea stanzierà 560 milioni di euro, per un totale di 36 azioni concrete da attuare nei prossimi anni”. Un piano che prevede impegni in tutto il mondo e rappresenta un segnale positivo nei confronti della sensibilizzazione alla tutela della flora e della fauna marina. Nel documento in seguito pubblicato dalla Commissione Europea si evidenziano appunto 36 punti divisi in diverse sezioni tematiche. Tra le voci a cui i fondi sono destinati spiccano a livello ambientale, oltre a Blue economy e Sicurezza marittima, quelle del:

- Cambiamento climatico. Dall’UE vengono destinate risorse per limitare l’innalzamento e l’acidificazione dei mari: da segnalare un progetto di 10 milioni di euro con l’International Maritime Organisation (IMO) volto a istituire 5 centri di cooperazione internazionale in Africa, Asia, Caraibi, America latina e Pacifico affinché questi possano mettere a punto misure di efficienza energetica marittima, collaborando l’uno con l’altro.
- Inquinamento marino. Per far fronte ai problemi annunciati in precedenza, sono stati stanziati circa 9 milioni tra progetti di strategie sostenibili e prevenzioni/anticipazioni dell’inquinamento. Inoltre, è previsto il lancio della piattaforma online “Wise-Marine” per una maggiore trasparenza di informazioni sulle acque dell’UE.
- Tutela dell’ambiente marino. “Meno del 5% delle zone marine e delle coste è tutelato protetto dalla legge – si legge nel documento – nonostante l’impegno preso di arrivare al 10% entro il 2020”; tra le altre misure prese, spiccano i 20 milioni di euro destinati alle zone marine protette dei Caraibi, dell’Africa e del Pacifico tramite il programma BIOPAMA per la biodiversità e la gestione delle zone da tutelare. Inoltre viene indicato un importo di 1,5 milioni per monitorare l’ecosistema sull’altopiano del Rio Grande.
- Pesca sostenibile. Stanziati 15 milioni di euro per il programma PESCAO in Africa Occidentale, al fine di coordinare una politica di pesca sostenibile e combattere quella, invece, ritenuta illegale. Un altro stanziamento di 5,7 milioni di euro nel 2017 per sostenere i lavori dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) e della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM) intesi a migliorare la sostenibilità delle risorse della pesca nel Mediterraneo.

 
 

Earth Day Srl. Copyright © 2014 - All rights reserved.
Registrazione Tribunale di Roma N.247 del 11/11/2014