23 Ottobre 2017
Fabrizio Cavallina
ACQUA
23 Ottobre 2017
Fabrizio Cavallina

Summit Acqua e Clima: i grandi fiumi si incontrano

Dal 23 al 25 ottobre a Roma un meeting internazionale per disegnare una strategia condivisa sull’acqua, al fine di sviluppare tutti insieme un futuro sostenibile di fronte alla sfida dei cambiamenti climatici

Inondazioni, siccità, distruzioni di ecosistemi sono solo alcune delle ripercussioni più gravi, con effetti devastanti per la natura e l’ambiente. L'acqua è una delle prime risorse naturali colpite dalle conseguenze del cambiamento climatico. Un problema che si sta accentuando in diverse zone del pianeta e che merita un intervento tempestivo è l'indisponibilità idrica, a questo proposito, su iniziativa del Ministero dell’Ambiente, dal 23 al 25 ottobre è stato organizzato a Roma il meeting “Acqua e Clima: i grandi fiumi del mondo si incontrano”, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e ricercatori da tutto il pianeta. Nei prossimi giorni, infatti, si incontreranno a Roma i responsabili dei fiumi e dei laghi più importanti del mondo (Mississippi, Mekong, Rio delle Amazzoni, Yangtse, Volga, Congo, Danubio e Lago Tanganika) per confrontarsi su idee e iniziative comuni.

Questa mattina in Campidoglio, il Segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin, ha presenziato alla cerimonia di apertura ricordando l’importanza di garantire “a tutti il diritto ad avere accesso all’acqua, perché senza di essa la vita non può essere dignitosa”. Sua Eminenza, leggendo una lettera firmata da Papa Francesco, ha affermato inoltre che “i mari e gli oceani sono stati motivi di conflitto per tanti secoli ma ora devono tornare protagonisti di momenti di dialogo e condivisione. Bisogna trovare risposte efficaci alla lotta al cambiamento climatico per prevenire le migrazioni forzate e mantenere intatti gli ecosistemi” ha concluso.

Le civiltà hanno da sempre costruito i primi insediamenti attorno ai bacini idrici, come Roma ad esempio che senza il Tevere non sarebbe nata. Proprio la metafora del “fluire del fiume come rappresentazione storica” è stata utilizzata dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni all'apertura della cerimonia al Campidoglio: “Storie di conflitti e di pace si sono concentrati attorno ai flussi dell’acqua. Tutt’oggi 800 milioni di persone nel mondo non ne hanno un accesso garantito – ha affermato il Premier – e i problemi stanno peggiorando. Questo summit deve ricordarci quanto sia bello l’atto di agire per il clima e l’ambiente. Investire sulla sicurezza dell’acqua equivale a investire sulla sicurezza dei cittadini, per questo continueremo a difendere gli accordi di Parigi investendo su green economy ed energie rinnovabili.

 “La comunità è chiamata ad un impegno etico-morale, perché in ambiente o si perde tutti o si vince assieme” ha affermato Gianluca Galletti, Ministro per l’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare.

Il Summit Acqua e Clima sarà un’occasione per creare e rafforzare le reti di monitoraggio per l’acqua, presentare progetti e investimenti anche privati, laddove manchino fondi pubblici e testare nuove politiche condivise in luoghi propizi come i fiumi, che spesso attraversano legano più paesi insieme. “Non solo la comunità internazionale ma anche le singole città sono chiamate ad affrontare i cambiamenti climatici – ha affermato il sindaco di Roma Virginia RaggiSiamo fieri di poter ospitare un incontro come questo, nell’ottica di una nuova visione di cooperazione mondiale”. 

In occasione del Summit sei delle più importanti fontane storiche di Roma, tra cui la Fontana di Trevi e la Fontana dei quattro fiumi di Piazza Navona, saranno questa sera illuminate di blu. L’iniziativa sarà un modo per coinvolgere i cittadini in questo storico evento che vede la Capitale al centro di un dialogo internazionale, sul riscaldamento climatico e la tutela dell’acqua. 

 
 

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