Bergamotto, un tesoro made in Calabria

Utilizzato nell’industria profumiera, si tratta di un agrume di origine antichissima, presente nella zona più a sud della Calabria

La logica capitalistica porta a massimizzare il profitto delle aziende in ogni modo possibile. Se l’azienda non risponde a determinate logiche di mercato e di profitto, difficilmente riesce a resistere e si rischia di mettere a repentaglio anche la sopravvivenza del territorio in cui è inserita. Ma non tutti sono d’accordo con questa logica del profitto ad ogni costo e alcune comunità hanno saputo reagire ponendosi come garanti del loro territorio.
La Calabria, ad esempio, ha un tesoro inestimabile che per lungo tempo ha fatto la ricchezza del suo territorio: parliamo del Bergamotto.

Agrume di origine antichissima, è presente nella zona più a sud della Calabria, in particolare nella fascia costiera della provincia di Reggio Calabria che si affaccia sul mare Jonio, dove viene prodotto il 90% della produzione mondiale di questo frutto. Ma perché questo agrume è così importante?

Da questo frutto si può estrarre un olio essenziale usato nel campo dell’industria profumiera e cosmetica come base per moltissimi profumi. Ma non solo: la sua essenza è utilizzata per il tè Earl Grey, il tè al bergamotto, uno dei tè aromatizzati più bevuti al mondo.

Negli anni ’50 del 900, però, con l’avvento della chimica le sostanze naturali dell’essenza di bergamotto sono state sostituite con prodotti di sintesi. Il costo di questi prodotti è inferiore rispetto a quello naturale e il mercato del bergamotto ne ha immediatamente risentito.

Ad Amendolea in provincia di Reggio Calabria, Ugo Sergi, agricoltore, produttore di bergamotto, ha deciso di non arrendersi all’industria chimica e, abbandonando l’avvocatura, ha ripreso le redini della ditta di famiglia dandogli nuovo impulso, insistendo su una produzione biologica, naturale e soprattutto locale. Primo passo fu di aprire un’azienda agrituristica e incentivare una forma di turismo responsabile da affiancare alla produzione agricola.

Si dice che la fortuna aiuti gli audaci e questo è proprio un caso: “Uno dei primi ospiti dell’azienda agrituristica è stata una giornalista del Wwf francese, racconta Ugo Sergi. “Nei tre giorni in cui ha soggiornato presso la nostra struttura le ho parlato molto del bergamotto. Lei aveva una amica che lavorava a Londra presso “The Body Shop” e le ha raccontato della mia storia e di questo agrume. Da qui è scaturito un primo incontro che si è tramutato in una collaborazione con The body shop che ha deciso di comprare il nostro prodotto”.

Sergi, però, ha deciso coinvolgere in questa nuova avventura altri produttori. “Ho messo insieme un gruppo di produttori, spiega. Inizialmente eravamo tre aziende associate ma piano piano siamo diventati molti di più. Adesso siamo sedici aziende che mettono insieme il loro prodotto per vendere l'olio essenziale nel campo della profumeria, della cosmetica e del commercio alimentare.”

In questo modo, non solo si è ridato valore ad un prodotto, ma si è creato sviluppo economico tutelando questo bellissimo territorio. Intercettato da Earth Day Italia che, in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, ha voluto realizzare una rassegna quei casi di comunità rurali che, pur basando la propria economia sull’agricoltura e la produzione agroalimentare, hanno saputo “inventare” nuovi modelli di sviluppo per il territorio. Da questa selezione sono nate 15 storie racchiuse in cinque reportage che sono stati presentati all’Expo il 5 giugno in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente.