Raccontare la montagna in un prodotto

Nata sessanta anni fa per volontà di Don Antonio della Lucia, la cooperativa agroalimentare Lattebusche, nel Bellunese, opera da oltre mezzo secolo nella filiera del latte, garantendo occupazione e tutela del territorio.

In provincia di Belluno, ai piedi delle Dolomiti Bellunesi, la cooperativa Lattebusche opera da sessant’anni nel settore lattiero caseario garantendo la qualità e la tutela di numerosi prodotti tipici locali, come il formaggio Piave Dop.
Tutto nasce a metà del secolo scorso, nel 1954, quando trentasei allevatori, guidati da Don Antonio della Lucia, decidono di mettersi insieme e di fondare la Latteria Sociale Cooperativa della Vallata Feltrina, oggi Lattebusche, per contrastare il forte squilibrio esistente tra agricoltura di pianura e agricoltura di montagna.
La volontà di unire gli sforzi derivava dal notevole risparmio in termini economici che gli allevatori potevano ottenere lavorando il latte a turni dentro un unico casello, il piccolo edificio a pianta quadrata dove veniva effettuata la trasformazione della materia prima per ottenere formaggio, burro ed altri prodotti della filiera. Così facendo, infatti, gli allevatori si munivano di una propria struttura in grado di garantirgli un’immediata contropartita monetaria e quindi la possibilità di sopravvivere come allevatori in un conteso difficile.
Come mezzo secolo fa, l’agricoltura in questi territori prettamente montani rappresenta ancora oggi delle notevoli avversità che si traducono in aspetti economici più pesanti, lavoro più faticoso e maggiori rischi.
E proprio per aiutare gli allevatori a fronteggiare queste difficoltà opera la cooperativa.. Come ci spiega infatti la dottoressa Chiara Brandalise, responsabile del Consorzio per la tutela del formaggio Piave Dop: “il mantenere questa agricoltura in montagna diventa uno sforzo notevole, sia per gli allevatori che per gli agricoltori, sia per noi del consorzio di tutela, che dobbiamo cercare di valorizzare sul mercato il prodotto che questo territorio produce, quindi l'effetto del prodotto deve ritornare sul territorio per dare nuova vita al territorio stesso”.
Dopo oltre sessanta anni la cooperativa è oggi chiamata a fronteggiare le nuove sfide dei tempi: tutela del territorio e difesa dai tentativi di contraffazione dei prodotti tipici locali in primis.
Uno degli obbiettivi principali della cooperativa e del consorzio è quindi quello di tutelare il prodotto e valorizzarlo nei mercati nazionali ed internazionali per tutelare il territorio e i suoi abitanti. Una formula, quella elaborata da Lattebusche, che diventa sistema per tutto il territorio portando risultati positivi anche in settori distinti da quelli di riferimento come quello turistico. Infatti, come afferma la dottoressa Brandalise, la tutela e la valorizzazione dei prodotti tipici locali: "si traducono poi in una manutenzione del territorio, perché se il territorio viene abbandonato, questo poi diventa degrado, diventa brutto, quindi non diventa neanche più attrattivo dal punto di vista turistico”.  
L’altra grande sfida che il Piave Dop, come tanti altri prodotti nostrani, devve affrontare è quella rappresentata dall’Italian Sounding, ovvero dal fenomeno della commercializzazione di prodotti che portano nomi di marchi che “suonano italiani” ma che non sono affatto prodotti in Italia. E come sottolinea la dottoressa Brandalise: "noi come consorzio di tutela abbiamo il compito e il dovere di combattere queste contraffazioni perché fanno male a tutto l'agro alimentare italiano”.
La storica realtà di Lattebusche è stata raccontata da Earth Day Italia che, in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, ha voluto realizzare una rassegna di quei casi di comunità rurali e montane che, pur basando la propria economia sull’agricoltura e la produzione agroalimentare, hanno saputo “inventare” nuovi modelli di sviluppo per il territorio. Da questa selezione sono nate 15 storie racchiuse nei cinque reportage che costituiscono il documentario “Tra Campagne intelligenti e Montagne all’avanguardia”, presentato ad Expo Milano 2015 il 5 giugno, in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente.