5 Febbraio 2015
Stefania Galli
ALIMENTAZIONE
5 Febbraio 2015
Stefania Galli

Acli, con “il pane a chi serve” recuperata 1 tonnellata di pane a settimana

Progetto delle Acli dove si mettono in relazione i panifici e le associazioni per ridistribuire il pane in eccedenza

A Roma ogni giorno vengono sprecate 20 tonnellate di pane, circa il 10% della produzione totale. Eppure nella Capitale il 4% della popolazione (pari a 114.819 cittadini) vive sotto la soglia di povertà, mentre il 7 % (200.934 cittadini) mangia in maniera adeguata solo ogni due giorni. In una sola parola, il paradosso dello spreco alimentare. I dati, pubblicati dalle Acli provinciali di Roma, mettono nero su bianco una situazione non più sostenibile. E quale occasione migliore della Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare?

Giunta alla sua seconda edizione, la giornata rientra nelle attività del PINPAS (Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare) fortemente voluto dal Ministero dell’Ambiente.

Tante le attività in questa giornata per sensibilizzare su questa importante tematica: Le Acli provinciali di Roma, ad esempio, hanno esteso il loro progetto “Il Pane a chi serve”. Si tratta molto semplicemente di recuperare il “pane del giorno prima” dei fornai e di metterlo a disposizione, in modo gratuito, coordinato e organizzato a tutte le associazioni che aiutano i più bisognosi. 

Ma perché proprio il pane? Perché è uno degli elementi che si spreca di più. Quello dello spreco del pane è sia un danno per la collettività ma anche un costoso problema di smaltimento per gli esercenti. I panifici, infatti, per ottemperare alle esigenze della grande distribuzione, producono grandi quantità di pane, una quantità che va oltre il reale fabbisogno del mercato. Il pane avanzato, quindi, finisce così per essere sprecato, nonostante sia ancora buono sia nel gusto che nelle sue qualità organolettiche.

Questo progetto vuole creare, quindi, proprio una rete sociale fatta di panifici e associazioni che recupera il pane del giorno prima per darlo ai più bisognosi.

15 panifici coinvolti, 60 associazioni aiutate e 1 tonnellata di pane raccolta e ridistribuita a settimana: sono questi i principali risultati riscontrati dalle Acli.

“La nostra rete solidale a km 0 punta sui legami di prossimità– afferma Lidia Borzì, Presidente delle ACLI di Romae si rafforza grazie alla partnership con 4 municipi, I, III VIII e X, e attraverso sinergie sempre più forti con le associazioni di categoria a partire dalla CNA fondamentali per sviluppare un circolo virtuoso in cui la comunità si prende cura di se stessa. Il donare è allo stesso tempo ricevere avendo un ritorno positivo in termini relazionali, di fiducia e coesione. Il progetto sviluppa contemporaneamente 3 finalità: fronteggiare lo spreco per contrastare le povertà, cogliere la sfida del recupero e rafforzare i legami per combattere lo sfaldamento sociale”.

Oltre l’estensione territoriale, tante le novità per questo progetto, tra cui un app: “tra gli obiettivi, afferma sempre la Borzì, abbiamo quello di progettare un’applicazione per device mobili che permetta di prenotare il pane di resa in tempo reale e facilitare così lo scambio.”

L’idea delle Acli è molto semplice, ma, in fin dei conti, è proprio dalle semplici idee, dalle piccole cose, da piccoli gesti quotidiani che bisogna partire.

 
 

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