12 Settembre 2014
Redazione
ALIMENTAZIONE
12 Settembre 2014
Redazione

Cibo giusto: nutre, non discrimina, non inquina. È di tutti

Dal 12 al 14 settembre a Fano la Fiera della Sostenibilità quest’anno punta i riflettori sull’alimentazione

È “Il cibo giusto” il tema dell’edizione 2014 della Fiera della Sostenibilità, che si tiene anche quest’anno a Fano, dal 12 al 14 settembre. Ovvero il cibo che non discrimina tra ricchi e poveri, ma viene garantito a tutti gli esseri umani come diritto; il cibo che non viene sprecato a causa di cattive abitudini e di folli regole dell’economia; il cibo che nutre, sazia e si fa gustare senza danneggiare la salute e l’ambiente.
L’appuntamento, che ha per titolo “Persone, prodotti e progetti che fanno bene al pianeta”, vuole essere un punto di incontro e di riferimento per tutti coloro che, in ambiti differenti, concorrono alla diffusione delle “buone pratiche” di sviluppo sociale, economico e ambientale, e si pone tra gli obiettivi principali la valorizzazione delle reti, come strumento di promozione della cultura della sostenibilità. Anche alimentare.
“Ogni individuo - recita la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948 - ha il diritto a un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari, ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà”.
Eppure nel mondo quasi un miliardo soffre la fame, quando in realtà la terra ospita 7 miliardi di persone e il cibo prodotto ne potrebbe sfamare 12 miliardi. È il risultato di un sistema economico e sociale profondamente ingiusto basato sullo sfruttamento. Secondo la FAO, ogni anno si sprecano 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, cioè 1/3 della produzione mondiale, un danno grave per l’ambiente, oltre che un’ingiustizia sociale dolorosa.
D’altro canto l’alimentazione costituisce una questione problematica anche per chi il cibo ce l’ha: gli alimenti sono di qualità sempre più scarsa, inquinati, contraffatti, impoveriti di sostanze nutrienti e dannosi per la salute, al punto che il “mangiar male” è diventata una delle principali cause di morte e di malattia nei Paesi ricchi.
Da questi spunti parte la riflessione che verrà sviluppata nei vari giorni della fiera e la kermesse è occasione ideale per presentare, nel pomeriggio di domenica, la campagna nazionale Caritas‐Focsiv “Una sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro”, dedicata alle alternative solidali e sostenibili di consumo, alle iniziative di finanza etica, alla costruzione di una società fondata sulla pace.
Apre l’incontro Fabrizio Cavalletti, responsabile dell’ufficio Africa di Caritas Italiana, con un intervento sul rapporto tra la sovranità alimentare e le relazioni di pace. Segue il contributo di Katya Mastantuono, membro del Comitato Etico di Banca Etica, incentrato sugli strumenti per contrastare la speculazione finanziaria.
L’appuntamento si conclude con un laboratorio interattivo promosso dall’Associazione Comunità Volontari nel Mondo e la proiezione di un video promozionale sulla campagna “Cibo per tutti” realizzato dalla Caritas diocesana di Città di Castello e Altrocioccolato.

 
 

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