12 Maggio 2015
Stefania Galli
ALIMENTAZIONE
12 Maggio 2015
Stefania Galli

Cibo per Tutti, Papa Francesco: “Fare quello che possiamo perché tutti abbiano da mangiare”

Papa Francesco torna a parlare del problema della fame nel mondo e punta il dito contro i potenti per la mancanza di politiche che devono garantire il diritto al cibo per tutti

“Preparare la tavola per tutti, e chiedere che ci sia una tavola per tutti. Fare quello che possiamo perché tutti abbiano da mangiare, ma anche ricordare ai potenti della terra che Dio li chiamerà a giudizio un giorno, e si manifesterà se davvero hanno cercato di provvedere il cibo per Lui in ogni persona e se hanno operato perché l’ambiente non sia distrutto, ma possa produrre questo cibo.” Con queste parole Papa Francesco torna a parlare del problema della fame nel mondo e punta il dito contro i potenti per la mancanza di politiche che devono garantire il diritto al cibo per tutti.

L’occasione è stata la messa d’apertura della ventesima Assemblea Generale di Caritas Internationalis.

Durante l’omelia il Papa ha ricordato anche la campagna internazionale “Una famiglia umana, Cibo per tutti” e la sua importanza per sensibilizzare sull’importante questione del diritto al Cibo. “Dio ci prepara la tavola dell’Eucaristia, ha affermato il Santo Padre, anche adesso. Caritas prepara tante tavole per chi ha fame. In questi mesi avete svolto la grande campagna “Una famiglia umana, cibo per tutti”. Tanta gente aspetta anche oggi di mangiare a sufficienza. Il pianeta ha cibo per tutti, ma sembra che manchi la volontà di condividere con tutti”.

“Insieme a tanti altri organismi di carità della Chiesa, prosegue il Santo Padre, Caritas rivela dunque la forza dell’amore cristiano e il desiderio della Chiesa di andare incontro a Gesù in ogni persona, soprattutto quando è povera e soffre. Questo è il cammino che abbiamo davanti e con questo orizzonte auspico che possiate svolgere i lavori di questi giorni”.

“E pensando alla tavola dell’Eucaristia, conclude infine, non possiamo dimenticare quei nostri fratelli cristiani che sono stati privati con la violenza sia del cibo per il corpo sia di quello per l’anima: sono stati cacciati dalle loro case e dalle loro chiese, a volte distrutte. Rinnovo l’appello a non dimenticare queste persone e queste intollerabili ingiustizie”.

 
 

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