2 Febbraio 2018
Fabrizio Cavallina
ALIMENTAZIONE
2 Febbraio 2018
Fabrizio Cavallina

Il diritto al cibo sale in cattedra

All'Università degli Studi di Milano istituita la prima cattedra UNESCO sul diritto e l'accesso al cibo, assegnata a Livia Pomodoro. Ancora 795 milioni di persone soffrono la fame.

Secondo le Nazioni Unite sono 795 milioni le persone che attualmente patiscono la fame e saranno 2 miliardi entro il 2050. Sono sempre di più uomini e donne – provenienti spesso da comunità rurali – costretti a migrare in cerca di risorse e opportunità. Le conseguenze sono ben note: viaggi interminabili, fatiche, dolore per dover lasciare la propria casa. Ma non solo, perché la fame comporta anche vittime innocenti: 3,1 milioni di bambini sotto i cinque anni muoiono ogni anno per malnutrizione e mancanza di cibo. I cambiamenti climatici causano siccità e inondazioni e devastano l’agricoltura dove questa è la maggior fonte di sostentamento, come in Africa e alcune zone dell’Asia. Il diritto al cibo – sancito dalle Nazioni Unite attraverso la Dichiarazione universale dei diritti umani nel 1948 – nasce dalla presa di coscienza che la fame non dipenda esclusivamente dalle calamità naturali, bensì da politiche e scelte che generano disuguaglianze economiche e sociali. Per questi motivi “Fame zero” è il secondo dei 17 Sustainable Development Goals promossi dall’ONU, con l’obiettivo di raggiungere la sicurezza alimentare in tutto il mondo e promuovere un’agricoltura sostenibile. Un’azione che richiede sforzi e impegni, oltre che pratiche e conoscenze.

Il diritto e l’accesso al cibo saranno finalmente materie insegnate nelle università. L’UNESCO, infatti, ha scelto l’Università degli Studi di Milano per l’istituzione della Cattedra “Food: access and law” che sarà attivata nell’ambito del nuovo corso di perfezionamento in “L’alimentazione tra salute, diritto e mercato”. Tra gli obiettivi della cattedra – affidata a Livia Pomodoro, già presidente del Tribunale di Milano e Presidente del Milan Center for Food, Law and Policy – la predisposizione di buone pratiche all’accesso al cibo e alle condizioni di produzione a livello globale; oltre che lo studio delle implicazioni sociologiche del diritto al cibo, in riferimento al ruolo della nutrizione nell’ambito della regolamentazione dei processi migratori. Commenta Gianluca Vago, Rettore della Statale di Milano: “L’istituzione della cattedra UNESCO premia l’impegno dell’ateneo sui temi fondamentali legati al cibo, confermandone il ruolo di laboratorio di idee sullo sviluppo sostenibile e sulla biodiversità”. Un "laboratorio di idee" che insegnerà alle nuove generazioni ad ascoltare la richiesta d’aiuto di milioni di persone. Prima che diventino miliardi.

 
 

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