1 Aprile 2014
Samanta La Manna
ALIMENTAZIONE
1 Aprile 2014
Samanta La Manna

Non si butta via niente, si ecocucina

Foglie esterne di carciofo, gambi di asparagi, bucce, torsoli, baccelli. Tutto quello che siamo soliti buttare in spazzatura è possibile tramutarlo in gustose ricette. Lisa Casali ha fatto di un’idea nata per caso uno stile di vita

Non è una nuova moda passeggera e forse non è (ancora) un neologismo, l’ecocucina potrebbe definirsi un vero e proprio stile di vita. Soprattutto se qualcuno ha deciso di dedicare le proprie energie nell’ideare e studiare tecniche per creare ricette realizzate con tutto quello che siamo soliti gettare nella spazzatura.

Lisa Casali, che sul sito di ecocucina si fa chiamare Lisca, scrive che la cucina e l’ambiente sono il suo pane quotidiano. Cibo e fornelli la sua passione. Tutto legato a doppio nodo l’ambiente:  prima il tema dei suoi studi poi del suo lavoro.

Ecocucina è nato un po’ per caso.

Dopo anni e anni di sperimentazioni, è nato in Lisa, stanca di acquistare passivamente, il desiderio di  saperne di più sui prodotti che metteva nelle buste della spesa.  Voleva eliminare gli imballaggi inutili, ma soprattutto si domandava quanto e perché fosse necessario buttare via così tanto?

 Tutte quelle parti che i libri di cucina dicono di scartare sono davvero da buttare via o sono solo più difficili da preparare?

Sperimentando, girando e confrontandosi con esperti di nutrizione, chef e amici Lisa ha scoperto che non solo queste parti sono commestibili, ma che in molti casi non hanno nulla da invidiare alle parti “nobili”. Da qui l’idea di Ecocucina.

Scarti, soprattuto vegetali, come foglie esterne di carciofo, gambi di asparagi, bucce, torsoli, baccelli e ogni cosa che, quotidianamente, finisce nella spazzatura. Un pizzico di creatività, oltre ai più usuali, buoni ingredienti: basta questo per preparare ottime pietanze.

 
 

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