ALIMENTAZIONE
4 Giugno 2015
Stefania Galli

Quanto arte, vino e natura si incontrano: Il “vino del bosco” all’Expo

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, Earth Day Italia porta all’Expo tre mostre, una di queste è “Il vino del Bosco”

Quest’anno la 43esima Giornata Mondiale dell’Ambiente avrà come palcoscenico l’Expo Milano 2015. Earth Day Italia non poteva mancare a questo importante appuntamento. Il 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, l’Associazione sarà presente al Cluster del Biomediterraneo, insieme all’Unep, Fao, Banca Mondiale (Programma Connect 4 Climat),al Ministero dell’Ambiente- Convenzione delle Alpi e con il sostegno del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, con un ricco palinsesto di eventi tra concerti, mostre e Convegni.

Proprio tre mostre faranno da cornice all’interno evento. Una di queste è il Vino del Bosco.

Di cosa si tratta? Bottiglie di un vino molto particolare, L’Enantio, vitigno tipico della Valle dell’Adige fino a non molti anni fa abbandonato per poi essere riscoperto recentemente da un gruppo di agricoltori. A rendere ancora più preziosa la bottiglia, la sua etichetta, disegnata da artisti provenienti da tutto il mondo e chiamati a raccolta dal Bosco dei Poeti. “Dell’Enantio ne parlava anche Plinio il Vecchio, ci spiega Lorenzo Merguzzato ideatore del Bosco dei Poeti e di questo progetto. “Un vino sopravvissuto alla filossera (parassita delle viti, ndr) ma, ironia della sorte, non ugualmente sopravvissuto all’economia”. “Se in un ettaro si possono produrre 150 quintali di Pinot grigio, ad esempio, ci spiega Merguzzato, dallo stesso ettaro si ricavano solo 45 quintali di Enantio. Si comprende facilmente come il contadino sia spinto sempre più a coltivare un vino produttivo piuttosto che un vino di qualità. Ho convinto, allora, una cooperativa agricola composta da 230 eroici agricoltori, a ripensare a questo vino. Un vino etichettato con disegni di 42 artisti internazionali che hanno interpretato a modo loro questo rapporto di arte vino e natura”.

Il Bosco dei Poeti. Artista dalla personalità poliedrica e vulcanica, Lorenzo Merguzzato, al secolo Lome, ha realizzato, nella vasta area verde che circonda Dolcè, paese nella provincia di Verona, un museo a cielo aperto dove l’arte si incontra con la natura creando un vortice espressivo unico nel suo genere: Il Bosco dei Poeti. “Si tratta di una superficie di 130 ettari, dove all’interno di comodi sentieri abbiamo disposto più di mille opere di 600 artisti di fama internazionale, ci spiega l’ideatore.

Ad aprire il percorso, una poesia donata da Papa Giovanni Paolo II incisa su pietra. Accanto, un pensiero donato da Sua Serenità Altissima il Dalai Lama. Ma tante le poesie e i disegni di artisti italiani e internazionali, fra i quali Alda Merini, Andrea Zanzotto, Patrizia Cavalli, Nanni Balestrini, Maurizio Cattelan, Arturo Schwarz, Nicola De Maria e Luigi Ontani.

Da sempre Lorenzo Merguzzato ha voluto coniugare la bellezza della natura con l’arte e proprio da questa esigenza nasce “Bosco dei Poeti”. “L’arte fa parte della natura, ci spiega Merguzzato, anche se poi quest’ultima risulta sempre vincitrice sulla prima: un grande artista Ben Vautier ci ha lasciato una pietra che diceva “questa Pietra è datata un milione di anni, l’arte è datata 30 mila”.

Ma il bosco è anche un luogo per sensibilizzare i più piccoli all’arte e al rispetto ambientale: si legge nel sito ufficiale, infatti, che “ci sono tre aule per la didattica ed una tettoia dove vengono organizzate letture, mostre, concerti. Qui vengono realizzati – su richiesta – lezioni e laboratori per le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie o superiori, calibrati sulle esigenze di programma ed in coordinamento con i docenti”.

 
 

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