19 Dicembre 2012
Redazione
ALIMENTAZIONE
19 Dicembre 2012
Redazione

Un primo sì dell’UE alla riforma per una politica comune della pesca sostenibile

Unione Europea approva i punti fondamentali proposti dal WWF per la tutela di una pesca sostenibile: 13 voti a favore e 10 contrari. È stato difficile raggiungere un accordo, ma si spera duri a lungo termine

Secondo il WWF oggi è una splendida giornata per i pesci, infatti la Commissione Pesca del Parlamento Europeo (PECH) ha votato per una pesca sostenibile nell'Unione Europea. Questo significa un freno allo sproporzionato sfruttamento delle risorse ittiche in Europa: è prevista una decisiva riforma tramite la quale assicurare una sostenibile cattura dei pesci e una sua più vantaggiosa pianificazione, organizzata su base pluriennale e su analisi scientifiche più attendibili e pertinenti.

Sempre secondo il Wwf, non è stato facile raggiungere un accordo, anzi “è stato un voto difficile, con 104 emendamenti di compromesso estratti da quasi 3000 emendamenti presentati in totale”.
Il progetto di risoluzione sulla politica comune della pesca (Pcp) è stato approvato con 13 voti a favore, 10 contrari e 2 astensioni.
Un ulteriore voto dovrà esprimerlo l'Assemblea plenaria nel mese di febbraio 2013 e Marco Costantini, responsabile mare WWF Italia, spera che in questa occasione, anche gli altri deputati proseguano sulla stessa linea, soprattutto in vista dei negoziati, ancora più difficili, con i Ministri della pesca nel Consiglio Europeo del prossimo anno.
Ora, secondo gli eurodeputati, il depauperamento delle risorse “ è visto da molti come il maggior fallimento dell'attuale politica comune della pesca che risale al 2002''. La nuova Pcp entrerà in vigore nel 2014. Secondo le stime della Commissione europea ''l'80% degli stock del Mediterraneo e il 47% degli stock dell'Atlantico sono sovrasfruttati''.
Roberto Ferrigno, Coordinatore WWF per la Pesca a Bruxelles ha dichiarato che l’associazione ambientalista è estremamente felice e si è così espresso sui risultati appena ottenuti: “questa è una tappa fondamentale per attuare una vera riforma della politica comune della pesca europea, per renderla più sostenibile. E ciò è stato ottenuto nonostante l'opposizione implacabile di alcuni individui in seno alla Commissione Pesca del Parlamento Europeo, che hanno lottato a lungo per mantenere lo status quo. È una vittoria per lo straordinario gruppo di deputati che ha fortemente voluto questo cambiamento”.
La Commissione Pesca del Parlamento Europeo ha dimostrato con questo i voto che il Parlamento Europeo ascolta i pareri scientifici e vuole realmente ricostituire gli stock ittici"

L’auspicio adesso è che la riforma sia approvata entro la fine del 2013, poiché il fine ultimo è l'adozione di un nuovo quadro normativo che porti ad una pesca realmente sostenibile sul piano ambientale ed economico.

 
 

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