12 Febbraio 2019
Giorgia Martino
CAMBIAMENTO CLIMATICO
12 Febbraio 2019
Giorgia Martino

Anni sempre più 'bollenti' per la Nasa: i ghiacciai Himalayani rischiano di scomparire quasi del tutto

Secondo recenti dati di Nasa e Noaa, dal 2001 si sono registrati gli anni più caldi della storia: secondo l'Icimod, entro fine secolo i ghiacciai himalayani rischiano di scomparire per due terzi

Il riscaldamento globale è uno dei temi più ‘caldi’: giochi di parole a parte, sembra davvero difficile per il Pianeta mantenersi all’interno di quegli 1,5 gradi rispetto ai livelli pre-industriali, come stabilito dagli Accordi di Parigi del 2015. A dimostrarlo sono i continui allarmi lanciati dai ricercatori che, ogni anno, comunicano dati che vedono aumentare le temperature in modo preoccupante rispetto ai decenni scorsi.

Gli ultimi a non confortarci sono quelli più recenti di Nasa e Noaa, l’ente americano per le ricerche sull’atmosfera e gli oceani: infatti pare che il 2018 sia stato il quarto anno più caldo sul Pianeta a partire dal 1880, ossia da quando si cominciano a registrare i dati in questione. Al primo posto si trova il 2016, seguito dal 2017 e dal 2015.

Inoltre, sebbene gli ultimi quattro anni siano stati i più bollenti della storia a partire dal riferimento del 1880, sembra che 18 dei 19 anni più caldi in assoluto siano concentrati proprio a partire dal 2001.

Secondo Gavin Schmidt, direttore del Goddard Institute for Space Studies della Nasa, a partire dal 1880 la temperatura è salita di circa 1 grado, a causa delle emissioni di CO2 e gas serra prodotti dalle attività umane. A soffrire maggiormente di tutto questo sono i ghiacciai, che continuano a 'sparire'.

Non a caso, questa notizia si lega ad un altro recente studio dell’Icimod, il Centro Internazionale per lo Sviluppo Integrato della Montagna: i ricercatori infatti affermano che, di questo passo, almeno un terzo dei ghiacciai dell’Himalaya è destinato a sparire entro fine secolo. Questo però è lo scenario più ottimista, ossia quello che prevede che rimaniamo all’interno dei famosi 1,5 gradi rispetto all’era pre-industriale. Se invece dovessimo superarli, sarebbero ben due terzi dei ghiacciai himalayani a sparire entro il 2100 secondo gli studiosi.

L’Himalaya è il sistema montuoso dell’Asia centrale, e comprende le vette più alte del Pianeta, tanto da aggiudicarsi la definizione di ‘tetto del mondo’.

Lo studio dell’Icimod è durato 5 anni e ha coinvolto più di 300 scienziati, e ha evidenziato come, rispetto al 1970, sia già sparito dall’Himalaya il 15% dei ghiacciai. Le conseguenze ambientali dello scioglimento di queste nevi perenni colpirebbero ben 2 miliardi di persone, sia per il rifornimento idrico da queste masse di ghiaccio, sia perché molti di loro vivono proprio sui grandi fiumi di India, Pakistan e Cina che dall’Himalaya nascono, col rischio di allagamenti e difficoltà agricole per l’irrigazione.

 
 

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