23 Febbraio 2014
Redazione
CAMBIAMENTO CLIMATICO
23 Febbraio 2014
Redazione

Cambiamenti climatici, Italia impreparata ad affrontarli

Uno studio pubblicato su Climate Change Letters ha affermato che Padova è l’unica città italiana con un piano di adattamento ai cambiamenti climatici

Il cambiamento climatico rappresenta una delle maggiori sfide che l’uomo deve affrontare. Purtroppo siamo ancora impreparati ad affrontarli. Ad affermarlo uno studio internazionale pubblicato su Climate Change Letters a cui ha collaborato anche l’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Finanziato dal programma multidisciplinare europeo COST TU0902, lo studio si è posto l’obiettivo di analizzare gli strumenti elaborati e attuati da 200 città medio-grandi in 11 stati europei per fronteggiare i cambiamenti climatici.

Si tratta del primo studio di questo genere in quanto non si basa su criteri di autovalutazione (questionari o sondaggi sociali) bensì su un’attenta disamina dei documenti programmatici e di pianificazione strategica adottati a scala urbana. Se la situazione in Europa non è certamente delle migliori, in Italia è ancora peggio: su ben 32 città analizzate solo una, Padova, può vantare un piano di adattamento.

“Abbiamo analizzato gli strumenti elaborati e attuati da 200 città medio-grandi in 11 stati europei, Austria, Belgio, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna”, hanno spiegato le ricercatrici Cnr. “Le aree urbane hanno un ruolo chiave nel raggiungimento degli obiettivi dell’Unione Europea in tema di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, in particolare dai target fissati dalla “Energy Roadmap 2050” che tra l’altro prevedono la riduzione dell’80% delle emissioni europee di gas serra entro il 2050 per evitare l'aumento della temperatura media globale di 2° C rispetto ai livelli pre-industriali”.

La gran parte delle città europee sono lontane dal fronteggiare le nuove sfide poste dal cambiamento climatico. “Il 35% non ha provveduto a redigere alcun piano di adattamento né di mitigazione e appena un quarto si è dotato di entrambi, il 72% ha solo il piano di mitigazione e nessuna ha prodotto solo quello di adattamento”, hanno affermato le ricercatrici del cnr. Ma vediamo più nel dettaglio la situazione nel vecchio continente: il primato spetta al Regno Unito con ben il 93% delle 30 città analizzate con un piano di mitigazione, contro l'80% di quelle olandesi e tedesche, il 56% di quelle italiane e il 43% delle città francesi. Anche per quanto riguarda l’adattamento, si distingue la Gran Bretagna con 24 città, contro 13 su 40 città tedesche e 5 su 26 spagnole. La più virtuosa è la città di Groningen (Olanda) che punta a ‘zero emissioni’, anche attraverso l’incremento di fonti rinnovabili e la piantumazione di nuovi alberi, già nel 2025 in anticipo sul previsto traguardo del 2050.

Nonostante l’impegno di molte città, l’Europa è ancora lontana dal raggiungimento dell'80% entro il 2050 previsto dall’Energy Roadmap 2050.

 

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