9 Ottobre 2013
Gabriele Renzi
CAMBIAMENTO CLIMATICO
9 Ottobre 2013
Gabriele Renzi

Cambiamenti climatici: almeno (altri) 500 milioni di persone a rischio carenza idrica

Da Potsdam un gruppo di scienziati stima gli effetti del riscaldamento globale sull’approvvigionamento idrico.

Cinquecento milioni di persone potrebbero essere soggette al fenomeno della scarsità idrica, se il riscaldamento globale si “limitasse “ ai 2 gradi al di sopra dei livelli pre-industriali. È quanto emerge da una serie di studi condotti dal Potsdam Institute for Climate Impact Research. 

Insomma, se tutto va bene (un innalzamento delle temperature medie di 2 gradi dire è l'obiettivo di contenimento del riscaldamento globale fissato dalla comunità internazionale) mezzo miliardo di persone si troverà a fare i conti con la scarsità della risorsa primaria.

Se tutto va bene. Già, perché pochi giorni fa l’ultimo rapporto dell’IPCC - Intergovernmental Panel on Climate Change ha fatto notare come, in assenza di un deciso cambio di rotta del nostro stile di vita, ben altre temperature potrebbero scaldare il nostro pianeta nel prossimo secolo.

Anche nella migliore delle ipotesi il nostro pianeta sembra atteso da cambiamenti importanti. Se Africa e Medio Oriente combattono da tempo con la scarsità idrica, in un tempo non troppo lontano anche la tundra siberiana e le praterie indiane potrebbero doversi confrontare con lo stesso problema. E, ancora, gli effetti del riscaldamento globale si sentiranno anche sulle foreste del Canada settentrionale e sulla foresta pluviale amazzonica.

"Siamo riusciti a quantificare una serie di impatti cruciali del cambiamento climatico sulla superficie globale" - afferma Dieter Gerten, autore di uno degli studi - "Se la crescita della popolazione continuasse,  in uno scenario simile a quello attuale, per fine secolo la cifra di persone interessate dal fenomeno della scarsità di acqua salirebbe a oltre un miliardo. E questi s sommerebbero al miliardo che già vive in regioni con scarsità d'acqua." 

E se gli scenari possibili potrebbero essere catastrofici se, come afferma Lila Warszawski, autrice di un altro studio che ha confrontato i diversi modelli di impatto, "L'area a rischio di trasformazione dell'ecosistema potrebbe raddoppiare con un riscaldamento globale compreso tra i 3 e 4 gradi" anche da Potsdam arriva però una speranza dalle parole di Sebastian Ostberg, autore di un ulteriore studio: ”I risultati dimostrano chiaramente che c'è una grande differenza nel rischio del cambiamento dell'ecosistema globale in uno scenario di non mitigazione dei cambiamenti climatici rispetto ad uno di mitigazione importante".

 
 

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