4 Agosto 2015
Stefania Galli
CAMBIAMENTO CLIMATICO
4 Agosto 2015
Stefania Galli

Clima, USA: varato il Clean Power Plan

Entro il 2030, le emissioni di carbonio delle centrali elettriche saranno ridotte del 32% rispetto al 2005. 

Clean Power Plan: questo è il nome del piano per il clima degli Stati Uniti. Presentato dal Presidente Obama e dall'EPA, l’Agenzia americana per la Protezione dell’Ambiente, il Clean Power Plan rappresenta un passo storico e importante nella riduzione dell'inquinamento di carbonio dalle centrali elettriche americane. Inquinamento di monossido di carbonio che è una delle cause maggiori del cambiamento climatico. Il Clean Power Plan assume ancora più rilevanza perché a farlo sono gli Stati Uniti, uno dei maggiori Paesi emettitori di Co2.

Ma diminuire le emissioni di carbonio in atmosfera non è il solo obiettivo di questo piano per il clima che vuole, inoltre, accelerare la transizione verso forme di energia pulita.
Prosegue quindi l’impegno degli Stati Uniti per contrastare i cambiamenti climatici e ridurre l’inquinamento. Un impegno iniziato già qualche anno fa e che ha visto Obama in prima linea nello stimolare un nuovo approccio verso questa importante questione. "Nulla minaccia di più il nostro futuro e quello delle nuove generazioni del cambiamento climatico" ha affermato Obama nel corso della presentazione, che "non riguarda solo il futuro dei nostri figli e nipoti, ma è una realtà già oggi".

Cosa prevede questo piano? Entro il 2030, le emissioni di carbonio delle centrali elettriche saranno ridotte del 32% rispetto al 2005. Inoltre aumentare la produzione di energia da fonti rinnovali del 28% entro il 2030.

Gli incentivi. Sono previsti degli incentivi per gli stati che solleciteranno gli investimenti in fonti di energia pulita.

“Il nuovo piano annunciato da Barack Obama per la riduzione delle emissioni inquinanti e lo sviluppo delle rinnovabili rappresenta una svolta per il Pianeta che ci avvicina a un risultato positivo alla Cop 21 di Parigi. Ad affermarlo il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti che plaude a questa iniziativa statunitense.

Se oggi l’amministrazione americana prende un impegno senza precedenti per avviare gli Stati Uniti, tra i maggiori emettitori di Co2 al mondo, verso un’economia con minore impatto sull’atmosfera, lo si deve anche al ruolo di ‘apripista’ dell'Europa, che proprio sul contrasto al surriscaldamento globale ha mostrato il suo volto migliore: non quello delle divisioni e degli impegni generici, ma quello del senso comune di responsabilità e dei target ambiziosi”.

 
 

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