30 Novembre 2018
CAMBIAMENTO CLIMATICO
30 Novembre 2018

Dalla Cop 24 alla transizione energetica: la Coalizione Clima incontra il Ministro Costa

Il Ministro dell’Ambiente conferma l’ambiziosa posizione italiana ed europea sulla questione climatica. Prudenza tuttavia sia su Cop 24 che sulla politica interna

Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha incontrato nelle ultime ore la Coalizione Clima, movimento che riunisce circa 200 realtà impegnate sul fronte climatico tra organizzazioni del terzo settore, sindacati, imprese, scuole e università, oltre che migliaia di cittadini.

Nell’incontro con il Ministro i rappresentanti della Coalizione hanno chiesto informazioni sulla strategia che il Governo Italiano intende adottare nell’imminente Cop24, la prossima Conferenza sul Cambiamento Climatico che si terrà in Polonia a Katowice dal 2 al 14 dicembre.

La Coalizione ha ricordato l’ultimo allarmante report IPCC e la dichiarazione congiunta a firma di 16 capi di stato, compreso il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che esprime la preoccupazione per una crisi climatica che sta colpendo duramente molti paesi, tra cui anche l’Italia, come ha dimostrato l’ondata di maltempo che ha colpito il nostro paese poche settimane fa.

Per questo la richiesta al Ministro è stata anche quella di imprimere una svolta al necessario e inevitabile processo di transizione energetica, che nel nostro paese è ancora lento e scarsamente innovativo, per arrivare prima possibile all’azzeramento delle emissioni gas serra, nel rispetto degli obiettivi fissati dalla Comunità Internazionale con l’Accordo di Parigi del dicembre 2015 e ancora prima con l’adozione dell’Agenda 2030 e dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

È il Piano Nazionale Energia e Clima, che il Governo è chiamato a presentare entro fine anno, che dovrebbe segnare la strada di questa transizione che, ricorda la Coalizione, deve avvenire nel rispetto dei lavoratori e con modalità partecipate.

 

Riguardo la posizione italiana a COP24, Costa ha confermato l’impegno del Paese e dell’Europa, già a Parigi tra le realtà più ambiziose sul fronte climatico. Il Ministro tuttavia non se l’è sentita di fare particolari promesse, vista la delicatezza e la complessità del negoziato.   

“Sarà, bisogna ricordarlo per non illudere e restare ancorati alla realtà, comunque un processo negoziale, dove in molti punteranno al ribasso sugli obiettivi. – ha spiegato il Ministro - Da parte nostra faremo però il possibile per arrivare a un documento finale quanto più vicino alle nostre posizioni virtuose”.

Anche sul fronte interno Costa è apparso prudente. Se infatti da un lato si è mostrato disponibile a intraprendere un cammino condiviso su materie di sua competenza, come ad esempio il tema della protezione del suolo, dall’altro ha fatto presente come molti dei provvedimenti necessari per rendere efficace la battaglia climatica siano di competenza di altri ministeri, come il Ministero dello Sviluppo Economico per la questione energetica, su cui però il Ministro si è dichiarato disponibile a intervenire in prima persona per aprire un tavolo di confronto.

"La COP24 è la più importante dopo Parigi." - commenta Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia, tra le organizzazioni componenti la Coalizione Clima - "Occorre, infatti, definire le regole di attuazione dell'Accordo di Parigi e c'è bisogno dei riflettori dell'opinione pubblica mondiale sull'evento. Su questi temi la consapevolezza dei cittadini sta aumentando di giorno in giorno, complici purtroppo i tanti eventi meteorologici estremi che dimostrano come i cambiamenti climatici siano una realtà. Allo stesso tempo c'è però scarsa attenzione per i processi politici che servono a contenere e fronteggiare il cambiamento climatico, permettendo alla old economy di operare dietro le quinte senza incontrare la resistenza e il giudizio dei cittadini. Dipende anche da noi."

 
 

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