31 Ottobre 2013
CAMBIAMENTO CLIMATICO
31 Ottobre 2013

Fermiamo lo smog padano

Se le promesse verranno mantenute, entro pochi giorni verrà siglato un accordo per contrastare l’inquinamento della Pianura Padana

I numeri dell’ultimo rapporto Ispra lo dicono chiaramente: le polveri sottili PM10 e PM2,5, il biossido d’azoto e l’ozono continuano a essere le sostanze nocive immesse in atmosfera più critiche, nelle aree urbane e soprattutto nel bacino padano. Se infatti la qualità media dell’aria va migliorando a livello nazionale, lo stesso non si può dire per quanto riguarda la Pianura Padana.

Per questo è importante che l’accordo anti smog annunciato dal mondo politico diventi realtà. Una settimana fa è stato il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando a presentarlo, proprio al termine dell'incontro a Palazzo Lombardia con le Regioni tra le quali si estende la pianura solcata dal Po: Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna.

Il tutto sarebbe praticamente pronto, eccezion fatta per “qualche limatura” e il piano, che dovrà essere firmato anche dai ministeri di Ambiente, Sviluppo economico, Infrastrutture, Agricoltura e Salute, ha incassato il plauso del governatore lombardo Roberto Maroni, secondo il quale “è imprescindibile la necessità di operare su scala macroregionale”.

Non molto è stato rivelato sui provvedimenti concreti dell’accordo, del quale si sa so che conterrà “misure sulle emissioni in campo agricolo e civile, sulle politiche di trasporto e a sostegno di strumenti di monitoraggio dell’impatto dell’inquinamento sulla salute”. Per quanto riguarda le risorse a disposizione, Orlando si è detto fiducioso sul fatto che “si può fare ancora qualcosa nel percorso di conversione della legge di Stabilità” - oltre al “piccolo spazio di manovra che deriva dall'allentamento del Patto di Stabilità” e alla possibilità di “rimodulare i fondi strutturali del 2014”. Maroni, invece, ha delineato la soluzione più semplice nel “lasciare ai Comuni le risorse che hanno avanzato, non per la spesa corrente, ma per gli investimenti”, risorse che per la sola Lombardia ammonterebbero a oltre 8 miliardi di euro.

Quello su cui c’è stata grande precisione sono stati i tempi per la realizzazione dell’accordo stesso, chiaramente delineati in “entro quindici giorni”. A questo punto manca solo una settimana alla data X e non resta che vedere se le promesse saranno davvero mantenute.

**
 
 

Earth Day Srl. Copyright © 2014 - All rights reserved.
Registrazione Tribunale di Roma N.247 del 11/11/2014