11 Marzo 2019
Lily Paukstys
CAMBIAMENTO CLIMATICO
11 Marzo 2019
Lily Paukstys

In sciopero per l'Ambiente

Con l'Earth Strike del 15 marzo gli studenti di tutta Europa chiedono nuove leggi e azioni decise sui cambiamenti climatici.

Secondo le previsioni il prossimo 15 marzo decine di migliaia di studenti in 150 paesi parteciperanno alle manifestazioni dell'Earth Strike. Si attendono grandi folle in Germania, Belgio, Svizzera, Stati Uniti, Australia, Francia, Gran Bretagna e Paesi Bassi.

Questo movimento segue i molti, precedenti scioperi del venerdì chiamati Future Fridays (venerdì per il futuro). Recentemente si è verificato lo sciopero più grande, lo scorso 24 gennaio, con oltre 30.000 studenti in Belgio e oltre 10.000 in Germania. Il giorno prima, a Bruxelles, oltre 12.500 studenti hanno saltato la scuola nella protesta denominata “School Strike 4 Climate Change”. Gli studenti di molti paesi intendono continuare i loro scioperi ogni venerdì, per sottolineare l'importanza dell'aumento delle temperature globali; almeno fino a quando le loro nazioni non definiranno un piano efficace per combattere il cambiamento climatico.

Tutto è iniziato lo scorso agosto, quando Greta Thunberg, una studentessa svedese di 16 anni, ha dato il via alle sue proteste solitarie, saltando la scuola il venerdì, dopo un periodo di caldo record in Svezia. Nel dicembre scorso, Greta ha parlato alla COP24 sul cambiamento climatico in Polonia esprimendosi così: “Non possiamo risolvere una crisi senza trattarla come una crisi”. Da quando le sue proteste sono iniziate, molte migliaia di studenti si sono uniti a lei nel chiedere più azione a favore dell'ambiente. Al momento, un piccolo gruppo di studenti di tutta l'Europa, collabora per pianificare queste proteste e hanno deciso l'appuntamento unitario del 15 marzo.

Questi ragazzi ritengono necessario “marinare” la scuola per risolvere i problemi che le generazioni precedenti non hanno riconosciuto. Stanno cercando di rompere con un passato irresponsabile, e innescare ora un cambiamento di politiche, piuttosto che aspettare che la loro generazione diventi la classe politica incaricata di fare nuove leggi. Si preoccupano che i cambiamenti climatici non riguarderanno coloro che guidano la politica al momento, mentre diventeranno un peso per la loro generazione. Greta Thunberg, alla COP24 in Polonia ha così ammonito gli adulti: “Dici che ami i tuoi figli sopra ogni altra cosa, eppure stai rubando il loro futuro davanti ai loro stessi occhi”.

Gli studenti di tutta Europa sentono questo crescente bisogno di affrontare il cambiamento climatico prima che sia troppo tardi. In Germania ad esempio chiedono più trasporti pubblici per ridurre le emissioni, e in Svizzera chiedono l'attuazione di politiche a zero emissioni di carbonio entro il 2030. In ogni paese i giovani hanno un loro obiettivo specifico, ma ciò che li accomuna è la richiesta di attenzione al cambiamento climatico.

 
 

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