16 Febbraio 2017
Marina Dal Agnol
CAMBIAMENTO CLIMATICO
16 Febbraio 2017
Marina Dal Agnol

L'uomo accelera il cambiamento climatico di 170 volte

Per la prima volta degli scienziati hanno sviluppato un'equazione matematica che descrive l’impatto delle attività umane sulla temperatura del pianeta.

Molte ricerche scientifiche hanno analizzato l'impatto delle attività umane nel "Sistema-Terra", tanto che dal 2015 è emersa la proposta di introdurre nella "Scala dei tempi geologici", la successione delle ere ufficialmente riconosciuta, una nuova epoca: L’Antropocene, l'era in cui l'umanità ha iniziato a modificare la geologia e l'ecosistema del pianeta. Oggi, una nuova, notevole, ricerca pubblicata sulla rivista The Anthropocene Review, condotta da Owen Gaffney e Will Steffen, fornisce una prova chiara e allarmante della grandezza di questo impatto.

Nel loro studio, Gaffney e Steffen spiegano i fattori astronomici e geofisici che più hanno influenzato i cambiamenti nel "Sistema-Terra" negli ultimi 4,5 miliardi di anni. Questi fattori sono: l’orbita terrestre intorno al sole; la sua interazione gravitazionale con altri pianeti; gli scontri tra continenti; i vulcani; e l’evoluzione. Tuttavia sono le attività umane che hanno aumentato la velocità di questi cambiamenti negli ultimi decenni. Un esempio di queste attività è il consumo globale d’energia, che è aumentato dell'84% tra il 1970 e il 1997 (Steffen, 2004). Sfortunatamente le principali forme di energia utilizzate dall'uomo sfruttano i combustibili fossili, fonti che causano l’emissione di CO2.

Tra gli altri effetti dell'azione umana c'è anche il declino della biodiversità delle specie d'acqua dolce, causato soprattutto del cambiamento dell'utilizzo del suolo: secondo stime recenti, dal 1900 nel mondo si è registrata una perdita del 60% dei terreni acquitrinosi (Janse, 2015). A ciò va aggiunto che gli esseri umani sono responsabili del degrado della qualità delle acque in seguito all'utilizzo di fertilizzanti. 

L'equazione matematica di Gaffney e Steffen rivela che le forze astronomiche e geofisiche agiscono lentamente e con scarsa frequenza: negli ultimi 7.000 anni hanno causato un minimo cambiamento di temperatura di 0.01 gradi centigradi per secolo; mentre le attività umane hanno portato il tasso di cambiamento a 1.7 gradi centigradi per secolo, solo negli ultimi 45 anni. Pertanto, a causa degli esseri umani, il cambiamento del clima è 170 volte più veloce di quello naturale.

Come ha dichiarato Steffen in un'intervista recente a The Guardian: “L’incidenza dell'uomo sul cambiamento climatico assomiglia più all'impatto di un meteorite che a una variazione graduale.”

 
 

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