2 Settembre 2013
Gabriele Renzi
CAMBIAMENTO CLIMATICO
2 Settembre 2013
Gabriele Renzi

Nuove temperature, nuovi parassiti

Tra gli effetti del riscaldamento globale anche la migrazione di funghi e parassiti. Avanzano verso i poli al ritmo di quasi 3 km l’anno.

Scienziati e climatologi lo dicono ormai da tempo. Il riscaldamento globale porterà dei cambiamenti significativi nella morfologia del nostro pianeta. Con le temperature in salita le aree desertiche cresceranno toccando anche alcune aree che oggi godono di un clima temperato mentre verso i poli la vegetazione comincerà ad affacciarsi in zone finora coperte dai ghiacci.

Di pari passo con i cambiamenti climatici andranno le migrazioni di ecosistemi e colture che da alcune parti del globo si muoveranno verso i poli alla ricerca delle temperature perfette per la loro sopravvivenza. Ma allo stesso ritmo migratorio di piante uccelli e insetti viaggiano batteri, funghi e parassiti.
Ad essere minacciate prima di tutto le colture che si troveranno a fronteggiare un nemico finora sconosciuto. A confermarlo uno studio pubblicato sulla rivista Nature Climate Change, condotto da Dan Bebber dell'università di Exeter, nel Regno Unito.

"Le nostre difese, pesticidi e fungicidi, sono chiamate a far fronte a sempre più grandi quantità di parassiti e malattie, ciascuna delle quali può sviluppare resistenza a fungicidi o pesticidi", afferma Bebber confermando come la migrazione di questi organismi possa costituire un problema per la sicurezza alimentare in molti paesi. L’arrivo di parassiti in nuovi territori aumenta il rischio che questi organismi dovranno sfuggire al nostro controllo.

L’analisi del movimento globale dei parassiti delle colture costituisce una novità. Per colmare il vuoto Bebber ed il team di ricerca hanno analizzato i documenti storici detenuti dal CABI (Centre for Agriculture and Biosciences International) che tiene traccia della presenza di parassiti e malattie in tutto il mondo dal 1822 ad oggi. I ricercatori hanno ridotto la base dati da oltre 80.000 casi a circa 26.000 concentrandosi dal 1960 ad oggi, prendendo quindi i dati più affidabili a disposizione. Per 612 diverse specie di parassiti, i ricercatori hanno identificato il primo anno in cui ciascuna è stata osservata in un nuovo paese o regione.

L’ipotesi di ricerca presupponeva che, in assenza di trend particolari, i parassiti si sarebbero mossi verso l'equatore piuttosto che verso i poli, data la maggior disponibilità di risorse scientifiche dei paesi più ricchi per individuare i parassiti prima degli altri.
Al contrario, la ricerca ha evidenziato come i parassiti delle colture si siano mossi verso i poli a 2,7 km l'anno, dato assimilabile al tasso di cambiamento climatico. La velocità di spostamento varia notevolmente tra i diversi gruppi e le singole specie. Alcuni funghi si muovono in modo particolarmente veloce, 6-7 km per anno.

 
 

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