1 Luglio 2013
Redazione
CAMBIAMENTO CLIMATICO
1 Luglio 2013
Redazione

Piano cambiamento climatico di Obama, prime reazioni

Il governo degli Stati Uniti non sta conducendo una "guerra al carbone", ma piuttosto si aspetta di svolgere ancora un ruolo significativo, ha detto Domenica scorsa il  segretario per l'energia Ernest Moniz respingendo le critiche al piano sul cambiamento climatico del presidente Barack Obama.

La scorsa settimana Obama ha promesso nuove norme sia per ridurre le emissioni di carbonio dalle centrali elettriche degli Stati Uniti sia per sostenere le energie rinnovabili.

L'industria del carbone, che sarebbe duramente colpita da limiti di carbonio, ha criticato il piano. I Repubblicani hanno accusato il presidente di avanzare politiche che danneggiano l'economia e l'occupazione. Ma gli ambientalisti hanno incoraggiato le proposte, anche se alcuni hanno sostenuto che non è stato fatto abbastanza.

Obama "si aspetta che i combustibili fossili, specificatamente il carbone , rimanga un contributo significativo per un certo tempo," ha spiegato Moniz all’agenzia di stampa britannica Reuters,  a Vienna dove si trovava per partecipare a una conferenza sulla sicurezza nucleare.

E ha aggiunto: “ Io non credo che sia una 'guerra al carbone' “.

Il senatore Joe Manchin, un democratico del West Virginia ( il secondo più grande Stato degli Stati Uniti per estrazione di carbone, dopo Wyoming), ha detto la settimana scorsa che Obama aveva "dichiarato guerra al carbone". L'industria del carbone ha detto che le regole hanno minacciato la sua redditività.

Moniz ha riconosciuto che potrebbero esserci vincitori e vinti, ma ha affermato che i modelli economici smentiscono l'affermazione secondo cui esistono enormi impatti economici derivanti dal controllo dei gas a effetto serra. "Piuttosto il contrario. Ci aspettiamo che questo sarà positivo per l'economia" ha sottolineato.

È improbabile che il Congresso approvi  una legge sul clima, Obama ha detto che la sua amministrazione avrebbe fissato regole utilizzando poteri esecutivi.

Moniz si è detto ottimista sul fatto che il governo avrebbe raggiunto il suo obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra degli Stati Uniti di circa il 17% rispetto ai livelli del 2005 entro il 2020. "Siamo molto vicini in questo momento. Siamo a metà strada", ha dichiarato.

Un programma di  8 miliardi di dollari di garanzia dei prestiti per i progetti di sviluppo di nuove tecnologie che aiutano a ridurre le emissioni dei combustibili fossili dovrebbe includere la cattura e lo stoccaggio dell'anidride carbonica. Inoltre "Esso comprende anche alcune tecnologie avanzate per l'utilizzo di carbone molto diverso rispetto a quanto fanno le tecnologie di oggi” 

fonte: The Guardian

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