23 Ottobre 2015
Federica Licata
CAMBIAMENTO CLIMATICO
23 Ottobre 2015
Federica Licata

Quanto costerà il riscaldamento globale?

Da Stanford e Berkeley  arriva uno  studio sui possibili effetti economici dell’aumento delle temperature medie 

Se il termometro del Pianeta segnerà un ulteriore aumento delle temperature gli effetti saranno devastanti per l'economia di tre quarti dei Paesi del mondo e di questo passo, se non si apporteranno per tempo i giusti cambiamenti energetici, la crisi climatica aumenterà il divario tra paesi ricchi e poveri. 

A lanciare l’allarme è lo studio Global non-linear effect of temperature on economic production condotto da ricercatori delle università americane di Stanford e Berkeley pubblicato sul sito Nature International weekly journal of science: secondo la pubblicazione, se il riscaldamento globale dovesse continuare al ritmo attuale, per la fine del secolo l’economia mondiale  potrebbe subire un danno del 23% rispetto alle prospettive economiche di un mondo senza lo stravolgimento dei cambiamenti climatici. 

Gli studiosi americani hanno analizzato i dati economici e le rispettive temperature di più di 160 Paesi, tra il 1960 e il 2010, e sono giunti alla conclusione che la produttività umana raggiunge l’apice quando la temperatura media annua è di 13 gradi; quando il clima  è più caldo la produttività dei Paesi diminuisce nettamente. 

Stando allo studio chi potrebbe risentire maggiormente del possibile aumento della temperatura saranno Africa, Asia, Sudamerica e Medio Oriente, ossia quelle zone del Pianeta dove già la colonnina di mercurio segna temperature medie superiori a quella “ideale” per l’economia. 

Se il surriscaldamento globale non accennerà a diminuire causerà un significativo effetto domino andrà ad aumentare i rischi economici di quelle aree geografiche che già risultano esposte e a loro potrebbero aggiungersi anche alcune attualmente stabili come Cina e Stati Uniti, abituati ad una media di 13 gradi.

C’è chi, invece, come Russia, Mongolia, e Canada, dove in media la temperatura non supera di molto lo zero potrebbe al contrario trarre beneficio da un clima più temperato. 

Processo irreversibile? Forse no, se i leader del mondo si impegneranno a realizzare i cambiamenti necessari a contrastare i cambiamenti climatici già in corso, ma che, se contenuti a fine secolo potrebbero costarci danni pari a “solo” il 15%. 

 
 

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