8 Ottobre 2015
Federica Licata
CICLO DEI RIFIUTI
8 Ottobre 2015
Federica Licata

Ambiente e riciclo: il Conai promuove gli italiani

Il Consorzio Nazionale Imballaggi presenta una ricerca internazionale su tutela dell’ambiente e avvio a riciclo dei rifiuti: agli italiani la palma della sostenibilità a livello internazionale

Presentato a Expo Milano“Greenability, conoscenza e utilizzo dei prodotti realizzati con materiali di riciclo”, la ricerca realizzata da DOXA Marketing Advice per CONAI – Consorzio Nazionale Imballaggi, nell’ambito di un confronto internazionale sui sistemi di avvio a riciclo dei rifiuti.

Secondo la ricerca, basata su un campione di abitanti di Italia, Giappone, USA, Brasile, Russia e Cina, gli italiani, infatti, sembrano aver compreso e assimilato l’importanza di quei gesti quotidiani che uniscono la lotta allo spreco alla questione economica, come lo spegnimento delle luci non necessarie, l’uso di lampadine a risparmio energetico e la lotta agli sprechi di alimentari. 

Dalla ricerca  emerge anche una una crescita di consapevolezza e attenzione nei confronti delle tematiche ambientali, sia a livello individuale sia a livello Paese: l’81% dei cittadini ritiene, infatti, di essere molto più attento rispetto al passato alle informazioni sull’ambiente; la raccolta differenziata è tra le azioni che più attivano la sensibilità ambientale degli italiani, l’87% dichiara di svolgerla abitualmente, superando di gran lunga altri paesi della ricerca come i giapponesi (74%), i brasiliani (64%), gli statunitensi (57%), i cinesi (48%) e russi, dove la raccolta differenziata viene svolta solo da un abitante su quattro (26%). 

Gli italiani, insomma, stanno sviluppando, specie sul fronte rifiuti, un comportamento sempre più responsabile e questo è sottolineato anche dall’importanza che l’opinione pubblica nazionale dà ad una corretta gestione degli stessi, circa il 29% dei cittadini la identifica come la sfida più importante, addirittura prioritaria, rispetto ad altri grandi temi come la transizione energetica verso le fonti rinnovabili (14%) o all’inquinamento atmosferico (10%) e del sottosuolo (9%).

Il buon esempio dato dall’Italia non riguarda poi soltanto l’attenzione allo spreco e allo smaltimento dei rifiuti ma anche la sensibilità nella scelta di prodotti “di seconda mano”: infatti, tre italiani su quattro hanno dichiarato di acquistare beni realizzati con materiale riciclato. 

Italiani attenti al tema rifiuti, dunque, e allo stesso tempo critici riguardo le modalità di raccolta: solo il 20%, infatti, ritiene che il sistema nazionale di raccolta, riciclo e riutilizzo dei materiali, sia il più efficiente tra quelli dei sei paesi presi in considerazione e tra le risposte degli intervistati nostrani prevale l’esterofila; in particolare il Giappone è risultato il sistema con la reputazione migliore a livello mondiale e non siamo i soli a pensarlo, fatta eccezione per gli USA, dove prevale una visione più nazionalista.

Walter Facciotto, Direttore generale del Conai, ha commentato: “esistono ancora delle differenze nella gestione dei rifiuti tra Nord, Centro e Sud. Al Nord la raccolta differenziata è ormai diventata un'abitudine quotidiana, mentre in altre parti del Paese ancora non è così. Dal nostro punto di vista, assistiamo a una consapevolezza maggiore dal punto di vista ambientale e quindi a una maggiore disponibilità a gestire i rifiuti in modo corretto, ovviamente laddove esistono le condizioni”.

L’attitudine green degli italiani condiziona anche le scelte d’acquisto nei confronti degli imballaggi: il 59% dei rispondenti ha dichiarato di aver acquistato un prodotto, piuttosto che un altro, per via della sostenibilità del packaging. 

Ed è questo impegno, nei confronti di un packaging green, che Conai intende valorizzare sia attraverso il progetto “Pensare Futuro”, che raccoglie le iniziative ideate dal Consorzio sul tema della prevenzione dell’impatto ambientale degli imballaggi, sia attraverso il Bando  Prevenzione, dove vengono premiati economicamente i progetti di imballaggio più innovativi in termini di risparmio idrico, energetico e di riduzione delle emissioni di CO2.

Lo stesso Walter Facciotto ha poi dichiarato: “La ricerca mostra inoltre un forte interesse da parte dei consumatori, italiani e non, per l’ecosostenibilità, la funzionalità e la leggerezza del packaging dei beni di consumo, tanto da premiare nelle scelte d’acquisto chi propone imballaggi più green. CONAI è impegnato da tempo su questo fronte, con iniziative come il Bando Prevenzione che favoriscono l’innovazione in termini di sostenibilità ambientale degli imballaggi, con l’obiettivo di innescare un meccanismo virtuoso in grado di portare benefici a cascata sull’intera filiera”.

A sottolineare la “greenability” italiana anche la Sustainability Manager di Expo 2015, Gloria Zavatta, che dichiara: “Anche qui in Expo Milano 2015 nell’ultimo periodo siamo riusciti a raggiungere il 70% di raccolta differenziata dei rifiuti assimilati agli urbani, abbiamo constatato che tra gli elementi più importanti vi è sicuramente il coinvolgimento, tanto dei Partecipanti presenti nelle varie aree espositive con approcci e culture assai diverse, quanto dei visitatori. Significativo è dare un riscontro immediato, i risultati ottenuti, anche grazie al Contatore Ambientale di CONAI”.

 
 

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