12 Ottobre 2017
Dario Caputo
CICLO DEI RIFIUTI
12 Ottobre 2017
Dario Caputo

Il 95% dei rifiuti organici prodotto dagli italiani è puro

Secondo il Consorzio Italiano Compostatori gli italiani stanno facendo davvero un ottimo lavoro nella raccolta dei rifiuti organici. Il 95% dell'umido presente in vari centri di compostaggio presenti su tutto il territorio nazionale è puro 

Una buona notizia sembra arrivare dal fronte dei rifiuti: secondo quanto riportato dal Consorzio Italiano Compostatori, l’associazione italiana per la produzione di compost e biogas, in Italia la purezza media dell’umido è superiore al 95%; solo il 5% è composto da materiale non compostabile. La comunicazione è arrivata durante la presentazione degli studi e dei monitoraggi nel settore delle plastiche compostabili, un’iniziativa che è stata promossa per favorire e promuovere una migliore gestione ambientale degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile secondo gli accordi sottoscritti l’11 giugno 2015 con Assiobioplastiche, Corepla e Conai. I dati provengono da  45 monitoraggi di molti centri di compostaggio presenti sul territorio italiano e attraverso questo studio è stato possibile avere anche delle informazioni più precise in merito alle abitudini degli italiani per quanto riguarda i sacchetti che vengono utilizzati per la raccolta dell’umido. Nonostante ci sia l’obbligo di utilizzare solo sacchi biodegradabili il 43% di quelli utilizzati non segue questo criterio, per il 57% invece vengono adoperate shopper compostabili dedicate alla raccolta differenziata dei rifiuti organici.

Il Consorzio Italiano Compostatori ha fatto un ulteriore lavoro: ha calcolato la quantità di plastica e bioplastica  che transita nel settore di compostaggio, arrivando a stimare un totale di 56.000 tonnellate di bioplastica che essendo  materiale compostabile viene trasformato successivamente  in compost. Per quanto riguarda invece la plastica da imballaggi si stima che la quantità sia pari a 120.000 tonnellate; in questo caso gli impianti devono fare un lavoro di estrazione e smaltimento, operazioni che comportano un aumento dei costi affinchè venga prodotto del compost di buona qualità.

Per cercare di rendere i cittadini sempre più consapevoli e istruiti sulla differenza tra plastica e bioplastica e per migliorare ulteriormente la raccolta differenziata è stata redatta anche la campagna “Dicheplastica6” (https://it-it.facebook.com/dicheplastica6/);  tra i promotori del “progetto di comunicazione” appare il CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi.

 
 

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