5 Marzo 2014
Samanta La Manna
CICLO DEI RIFIUTI
5 Marzo 2014
Samanta La Manna

Obiettivo: sopravvivere ai rifiuti

Il CONAI stringe un accordo con il CNR affinché il settore della produzione imballaggi sia più sostenibile

Un’enorme discarica di rifiuti ci sommergerà. A dare un’occhiata alla situazione immondizia della gran parte delle nostre città, non bisogna nemmeno essere troppo votati al catastrofico per pensarlo: quello dei rifiuti è uno dei problemi più urgenti da risolvere, pena la trasformazione dei nostri centri urbani in grandissime e maleodoranti pattumiere. 

La questione non è di quelle con soluzioni facili e immediate, ma anche in questo caso la prevenzione può giocare un ruolo importante. Va in questa direzione l’Accordo quadro triennale siglato oggi da CONAI – Consorzio Nazionale Imballaggi – e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche. Un investimento di 800.000 € in ricerca, con l’obiettivo di sviluppare programmi che possano dare un reale contributo al miglioramento dei processi di riciclo.
“Questo Accordo - commenta Roberto De Santis, Presidente di CONAI - si inscrive perfettamente nella mission del Consorzio, tra i cui compiti figura la diffusione di una cultura di sostenibilità ambientale, dall’ottimizzazione dell’impiego di materiali di imballaggio alla riduzione del loro impatto sull’ambiente. E il partner migliore non poteva che essere il CNR, un serbatoio di competenze e di mezzi in settori di ricerca di nostro interesse”.
Grazie all’Accordo con il CNR, prenderanno il via due importanti progetti che potranno valorizzare le componenti residuali dei processi di selezione dei rifiuti di imballaggio, incrementando, al contempo, le quantità avviate a riciclo, saranno inoltre sviluppati nuovi materiali e nuovi processi per una diminuzione significativa del quantitativo dei rifiuti inviati in discarica e a valorizzazione energetica.
“Con questo accordo il CNR contribuirà insieme al CONAI a sviluppare soluzioni originali per il settore degli imballaggi favorendo il miglioramento dei processi di lavorazione e di riciclo dei materiali usati non esclusivamente per generare nuova energia”, spiega Luigi Nicolais, Presidente del Cnr. “Ma attraverso un uso integrato di conoscenze e tecnologie sviluppate in ambiti disciplinari diversi, CNR e CONAI favoriranno la produzione e la circolazione di nuove tipologie di materiali da imballaggio, maggiormente biocompatibili, dal ciclo di vita più ampio e caratterizzati da un basso impatto ambientale. Obiettivi, questi, che favoriranno l’innovazione dell’intero ciclo produttivo e avranno ricadute positive per l’economia del settore”.
Il primo progetto, relativo al riciclo di scarti eterogenei e “multimateriale” post-consumo si pone l’obiettivo di utilizzare gli scarti come fonte per nuovi compositi, completamente riciclati. I materiali potenzialmente interessati sono gli scarti di cartoni poliaccoppiati derivanti dal processo di spappolamento in cartiera (pulping) di poliaccoppiati flessibili plastica/alluminio post-consumo e di miscele di poliolefine.
 
Il secondo progetto riguarda la valorizzazione di frazioni miste di poliolefine incluse di altre plastiche post consumo e la valutazione del decadimento delle loro proprietà come conseguenza del loro ripetuto utilizzo e riciclo.
Obiettivo del progetto consiste nel mettere a punto un processo di riciclo meccanico per  miscele eterogenee di plastiche che renda compatibili polimeri differenti al fine di realizzare nuovi materiali in alternativa al recupero energetico.

 
 

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