CICLO DEI RIFIUTI
13 Dicembre 2013

“Re-nate”, una seconda chance per le cose

Amore per moda e design e attenzione all’ambiente: da qui prende il via progetto di un team tutto rosa che si dedica al riciclo creativo

Passione per la moda e il design, amore per l’ambiente e fiuto imprenditoriale tutto femminile: mescolati a dovere sono questi gli ingredienti che hanno dato vita a  “Re-nate” (www.re-nate.com), un progetto che si preoccupa di immaginare una seconda vita per oggetti usati.

Stefania Giacomini, Pilù Martini, Beatrice Amodeo, Giusy Messina, Ludovica Cirillo, Nicole Rossini, Sara Onori, Ileana Giacintucci e Marina Santaniello - architetti, designer, giornaliste, chef, stiliste, nonché le ideatrici di Re-nate - hanno in comune l’attitudine ecologica oltre alla creatività e hanno unito le forze per dedicarsi al ri-uso di cose che sarebbero altrimenti destinate alla discarica.

Ecco che allora vecchi tasti di un pc diventano una borsetta alla moda e una seggiola pieghevole rotta uno stiloso portariviste. Ne viene fuori un laboratorio di moda, in cui tutti possono portare vestiti, scarpe, borse, accessori, lampade, oggetti per la casa e di arredamento, persino computer. È la cultura del riuso, una resistenza controcorrente al mondo dell’usa e getta: l’oggetto di uso comune e per i più ormai buono solo per la spazzatura, decontestualizzato, reimpiegato e trasformato in qualcosa di utile e spesso persino prezioso.

«La terra è satura, soffocata dai rifiuti, dalla plastica, dai veleni. Compriamo, consumiamo, sprechiamo, buttiamo troppo – spiega la squadra rosa di “Re-nate” – ecco perché nasce il nostro Atelier dedicato alla seconda vita degli oggetti. Riuso, rifacimento, riciclo, trasformazione, questi i sostantivi che ci piacciono».

 
 
 
 
 
 

Earth Day Srl. Copyright © 2014 - All rights reserved.
Registrazione Tribunale di Roma N.247 del 11/11/2014