18 Febbraio 2019
Giorgia Martino
CICLO DEI RIFIUTI
18 Febbraio 2019
Giorgia Martino

Rifiuti organici che producono energia: la nuova frontiera dell'energia rinnovabile in un progetto tutto toscano

Si chiama Bio2energy e prevede la produzione di biometano e bioidrogeno grazie al trattamento dei rifiuti organici

I rifiuti organici diventano energia: è questa la nuova frontiera dell’energia rinnovabile suggerita dai ricercatori del progetto ‘Bio2energy’,realizzato dal Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Firenze, dal Pin di Prato e dal Cnr Iccom (Istituto di Chimica dei Composti Organometallici del Consiglio Nazionale delle Ricerche).

Il progetto, finanziato con 3 milioni di euro dalla Regione Toscana, è stato coordinato da Sea Risorse ed è stato presentato oggi a Firenze. È un modello che tratta i rifiuti producendo biometano e bioidrogeno grazie alla sinergia tra il materiale organico che proviene dalla raccolta differenziata e i fanghi di depurazione che derivano dagli impianti per depurare l’acqua.

Il processo alla base di questa sinergia si chiama ‘codigestione anaerobica’: il materiale organico, in assenza di ossigeno, si degrada e viene prodotto il biogas.

I residui di questo processo, a loro volta, possono essere utilizzati come fertilizzanti naturali per l’agricoltura.

I benefici di Bio2energy, dunque, si manifestano su più fronti: si ridurrebbero i costi economici, si produrrebbe energia rinnovabile e si inserirebbe il digestato nel mercato dei fertilizzanti naturali. 

 
 

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