18 Febbraio 2016
CICLO DEI RIFIUTI
18 Febbraio 2016

Vetro: riciclo al 70%. Ora la spinta per raggiungere i nuovi obiettivi europei

Presentato il rapporto "Il riciclo del vetro e i nuovi obiettivi europei per la circular economy." Assovetro: ora occorre migliorare la raccolta differenziata

Cresce in Italia il settore del recupero e riciclo del vetro. Negli ultimi 5 anni, dal 2014 al 2014 il tasso di riciclo degli imballaggi in vetro è passato dal 68,3% al 70,3% a fronte di una raccolta differenziata del materiale che, seppur non in maniera omogenea, ha raggiunto un livello del 77%.

È quanto emerge dal rapporto “Il riciclo del vetro e i nuovi obiettivi europei per la circular economy”, realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile per conto di Assovetro, l’Associazione nazionale degli industriali del vetro aderente a Confindustria.
Il rapporto offre un quadro di un settore che nel nostro Paese vale 1,4 miliardi di PIL e 20.200 posti di lavoro e che sempre di più sta investendo nella circolarità della produzione per un risparmio che a livello europeo è già del 48% di materie prime.
Un esempio di quell’economia circolare che il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha definito come “la scelta strategica che l’Italia ha compiuto per uno sviluppo che sia sostenibile e, in prospettiva, a rifiuti zero e de-carbonizzato. Tale scelta – ha continuato il Ministro - è diventata una sfida globale dopo l’intesa mondiale sul clima siglata a Parigi nel dicembre scorso. In questo ambito il settore del vetro, riciclabile al 100%, è certamente una avanguardia virtuosa per le alte performance di recupero e riuso di materia. L’Italia, con Assovetro, è in prima linea per rafforzare il ruolo di eccellenza che questa filiera rappresenta sia dal punto di vista ambientale che economico e occupazionale”.  

Nell’ultimo anno sono state risparmiate materie prime tradizionali per circa 3.020.000 tonnellate, energia per 316 milioni di metri cubi di metano ed emissioni per circa 1,9 milioni di tonnellate di CO2. Numeri importanti, ma ancora inferiori ai nuovi target di riciclo posti dal recente pacchetto Ue sull’ economia circolare (75% nel 2025 e 85% nel 2030).

"Il vetro – dichiara Marco Ravasi, Presidente della Sezione Vetro cavo di Assovetro – è un materiale che realizza alla perfezione il concetto di economia circolare che si basa su produci-consuma-riproduci e permette di riprodurre sempre contenitori che hanno caratteristiche identiche a quelli originali. Di fronte ai nuovi obiettivi europei sarà necessario ora aumentare e migliorare le raccolte differenziate e rafforzare l’innovazione nel settore per ottenere rottami di qualità che alimentino un ciclo virtuoso”

Migliorare le performance della raccolta differenziata per migliorare quelle del settore, dunque, a cominciare dalle quantità dal momento che oltre 512.800 tonnellate di vetro finiscono ancora nei rifiuti indifferenziati.
“Dalla ricerca emerge – osserva Edo Ronchi Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile - che il vetro, che può essere riciclato più volte e reimpiegato per rifare lo stesso tipo di prodotti è un modello di riferimento per l’economia circolare che punta a ridurre il prelievo di materie prime dall’ambiente, quindi a minimizzare la produzione di rifiuti, a valorizzare la durata dei prodotti e il loro riutilizzo ,a rimettere in circolo i materiali massimizzando il riciclo dei rifiuti e azzerando lo smaltimento di rifiuti in discarica.
Il quadro che emerge è quello di un’Italia a doppia velocità su questo fronte: nella raccolta differenziata il Nord  raccoglie le 1.038.734 tonnellate contro le 358.719 tonnellate del sud che raccoglie meno della sola Lombardia (399.343 tonnellate). Ne consegue un tasso di riciclo che al Nord tocca quota 72,9% per un riciclo pro capite di 34,9 Kg/ab, mentre al Sud l’asticella è ferma al 54,9% (16,6 Kg/ab).
Ma non è solo un problema di quantità, esiste anche un problema di qualità se si pensa alla differenza che passa tra il tasso di raccolta differenziata (77%) e il tasso di riciclo (70,3%).
A incidere su questo scarto il peggioramento della qualità media della raccolta differenziata e la rigida selezione negli stabilimenti di trattamento di ceramica e cristallo.
Occorrerà dunque, da un lato investire sulle attività di ricerca e sul miglioramento degli impianti di trattamento, dall’altro informare maggiormente i cittadini per evitare che cristallo e ceramica vengano riciclati insieme al  vetro.
 

“I risultati della Ricerca sono per i Comuni uno stimolo positivo a fare di più e meglio – ha dichiarato Enzo Bianco, presidente del Consiglio nazionale Anci e sindaco di Catania – I comuni italiani sono impegnati in prima fila nel rafforzamento del ciclo virtuoso produzione-uso-riuso, nella raccolta differenziata in generale e in quella del vetro in particolare. E’ il momento di lanciare un’alleanza a tre puntando alla qualità negli impegni rispettivi: di sindaci e amministratori per una implementazione necessaria e doverosa delle politiche di raccolta; dell’industria del settore sulle caratteristiche del prodotto-vetro sotto questo profilo; dei cittadini per una maggiore consapevolezza e informazione, le quali passano per campagne capillari e chiare”.

 
 

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