28 Dicembre 2013
Samanta La Manna
CITTÀ E TRASPORTI
28 Dicembre 2013
Samanta La Manna

Air Purifier Bike, nuovi orizzonti della mobilità sostenibile

Arriva dalla Thailandia un innovativo modello di bicicletta: in una sorta di fotosintesi clorofilliana a pedali, ingoia anidride carbonica ed emette ossigeno

Sembra un gadget da film di fantascienza, invece è già realtà. L'idea arriva dalla Thailandia, dove l’innovativa azienda Lightfog Creative & Design ha creato una bicicletta elettrica in grado di purificare l’aria.
Proprio così. Questo mezzo di locomozione, all’apparenza del tutto simile a una normale bicicletta, non si limita alla sostenibilità classica del più tradizionale mezzo a pedali. Non solo, infatti, non inquina, ma ha persino un effetto “pulitore”.
Denominata “fotosintetica”, questa bici è capace di ingoiare aria inquinata e restituire aria pulita. Come una sorta di ecologico condizionatore a pedali, assorbe aria calda ed emette aria fredda, tramite un bocchettone dal quale entra anidride carbonica e fa fuoriuscire aria pulita, producendo ossigeno dall'acqua grazie a una batteria agli ioni di litio. Mentre si pedala, grazie alla reazione tra corrente elettrica, prodotta dall’azione meccanica dei pedali, e acqua, contenuta in un piccolo serbatoio posto sotto il sellino, l’aria passa attraverso il filtro nella parte anteriore della moto, dove viene pulita prima di essere rilasciata verso il ciclista.
Così il ciclista, pedalando, fa sì che la bici emetta aria pulita verso di lui, che può beneficiarne anche in mezzo al traffico cittadino. Con un sistema a doppia azione, inoltre, la bicicletta che purifica l’aria incorpora anche un filtro che scherma polvere e sostanze inquinanti dall’aria. Quando il mezzo è parcheggiato, le funzioni di purificazione dell’aria possono continuare con alimentazione a batteria.
“Andare in bicicletta significa ridurre il traffico cittadino e non immettere sostanza inquinanti nell’aria – spiegano i designer ideatori del virtuoso concept di questa ‘Air Purifier Bike’ -. Noi vogliamo dare ancora più valore a ogni pedalata, facendo in modo che la bicicletta possa contribuire ad abbassare l’inquinamento esistente”.
L’augurio è che questo modello di bici possa arrivare il prima possibile a solcare anche le strade delle nostre città. Il primo premio ai Red Dot Design Award, il concorso di design di Singapore che dal 1954 fornisce un marchio di qualità riconosciuto a livello internazionale, dovrebbe intanto essere un ottimo incoraggiamento.

 
 

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