27 Settembre 2015
Federica Licata
CITTÀ E TRASPORTI
27 Settembre 2015
Federica Licata

Arriva ad EXPO Milano la Carta per l’Ambiente di Anaci

Gli amministratori di condominio stilano le linee guida per abitazioni e città più sostenibili

In occasione del 2° meeting interregionale Nord Ovest Lombardia 2015 l’ANACI (Associazione Nazionale degli Amministratori di Condominio) ha presentato al Sottosegretario a Expo Fabrizio Sala, tramite il Presidente nazionale di ANACI Francesco Burrelli e dei delegati regionali, a Expo 2015, presso il padiglione Pianeta Lombardia, la Carta per L’Ambiente, che intende promuovere la casa sostenibile, dare vita a un nuovo concetto di costruire e incentivare le politiche di risparmio dei consumi energetici riducendo il metabolismo delle città.

Il documento ha l’obiettivo di indicare una vera e propria road-map a tutti coloro che si occupano professionalmente delle case della loro cura e del loro miglioramento, per un impegno concreto ai fini di migliorare concretamente la qualità dell’abitare e l’ambiente nel quale viviamo.
I building manager italiani ed europei, infatti, si impegnano a promuovere, sviluppare, incrementare, per tutte le attività pubbliche e private, un nuovo life-concept, volto al miglioramento dell’abitare nel rispetto dell’uomo e del nostro Pianeta.

Ecco quali sono i dieci punti che costituiscono la Carta per l’Ambiente:
1. Abbassare il metabolismo urbano delle nostre città
Attuare una riduzione significativa dei flussi di energia in entrata e di conseguenza abbassare la quantità di dissipazioni termiche derivate da un suo eccessivo consumo: questo processo è possibile  sia compiendo il passaggio da un’economia basata sugli idrocarburi ad una prevalentemente solare,  seguendo l’esempio delle “solar city” già realizzate in Europa e nel mondo, sia riducendo le intermediazioni e le distanze tra produzione e consumo, abbassando i costi ambientali ed economici.
2. Promuovere la casa sostenibile
Impiegare materiali certificati da un “ciclo di vita non inquinante” per perseguire una filosofia eclogica che segua principi come i consumi energetici da fonti alternative, l’arredamento ecologico/ergonomico, l’integrazione ambientale e la paesaggistica del costruito, il gardening bio-ecologico, la sicurezza strutturale e impiantistica.
3. Diffondere una nuova cultura del costruire
Pensare alla futura dinamica d’uso delle risorse e dei materiali energetici, per arrivare a un mutamento radicale e su vasta scala di nuove tecniche costruttive.
4. Istituire un catasto energetico
Applicare parametri di verifica energetica omogenei su tutto il territorio per migliorare le prestazioni degli edifici e così garantire ai cittadini la credibilità del sistema, attraverso controlli indipendenti e relative sanzioni.
5. Promuovere il condominio sicuro
Sviluppare nuove misure di sicurezza che rispettino le seguenti norme: l’obbligo del libretto antisismico e geologico a tutti gli edifici censiti con la stipulazione di un’assicurazione obbligatoria per ogni immobile e condominio; l’introduzione e la diffusione in ogni condominio di strumenti salvavita come il DAE (defibrillatore semiautomatico); l’identificazione, tramite targa informatica, dei parametri energetici e della sicurezza di tutti gli stabili residenti nei Paesi della CE.
6. Promuovere politiche di agevolazione e detrazione fiscale e accesso al credito
Offrire agevolazioni economiche permanenti sia per interventi di efficienza energetica sia di prevenzione di disastri sismici e idrogeologici per un ordine di tempo di almeno 4-5 anni; istituire un Piano Nazionale, che riguardi l’edilizia pubblica, per coordinare interventi e risorse nelle città da parte di Ministeri e Regioni e stabilire, in campo sia pubblico che privato, degli indicatori di prestazione; introdurre un fondo nazionale/europeo di finanziamento, che coinvolga capitali pubblici e privati, in modo da rispondere alle esigenze di quelle famiglie che non possono né accedere agli alloggi pubblici né al mercato immobiliare.
7. Introdurre i certificarti bianchi per l’efficienza energetica
Detti anche “Titoli di Efficienza Energetica”(TEE), servirebbero a certificare il conseguimento di risparmi energetici reali negli usi finali, sfruttando al meglio le risorse comunitarie e nazionali per finanziare gli interventi di efficientamento.
8. Favorire la manutenzione programmata del condominio
Stabilire degli indicatori di qualità che consentano alle compagnie assicurative di valutare stabili a norma rispetto a quelli fatiscenti al fine di evitare sprechi economici tra recupero edilizio (circa 26 miliardi di € in manutenzioni ordinarie effettuate) e manutenzioni straordinarie (circa 90 miliardi di €).
9. Diffondere il valore del rating immobiliare
Favorire e promuovere, attraverso gli Amministratori condominiali, una politica di efficentamento, di riduzione dei costi di gestione, di maggior sicurezza e di incremento del Rating Immobiliare, per consentire una elevata sostenibilità degli interventi, garantendo così un indice di convenienza e un miglior comfort abitativo.
10. Istituire la card europea di professionalità
Riconoscimento fornito a tutti quei professionisti che applicano, nei paesi aderenti, le procedure  di efficientamento condivise.

 
 

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