1 Febbraio 2016
Gabriele Renzi
CITTÀ E TRASPORTI
1 Febbraio 2016
Gabriele Renzi

Città italiane sotto una cappa di smog. Legambiente: “Italia adotti un piano nazionale per la mobilità urbana”

Legambiente presenta il rapporto Mal’aria 2016.  Il 53% del campione fuorilegge rispetto ai limiti di PM10 nell’aria

Troppe macchine.

L’Italia continua ad avere un tasso di motorizzazione tristemente da record: 62 auto ogni 100 abitanti a Roma,  addirittura 67 a Catania. Per fare un confronto basta pensare che le auto ogni 100 abitanti sono 25 ad Amsterdam, e Parigi mentre a Londra sono 31 di Londra.
Per questo non può definirsi un fulmine a ciel sereno la sentenza che emerge da Mal’ARIA di città 2016, il rapporto annuale di Legambiente sull’inquinamento atmosferico e acustico nelle città italiane (scaricalo qui).

Nel 2015 ben 48  delle 90 città italiane monitorate hanno livelli di Pm10 alle stelle.
Il 53% del campione, dunque, ha superato il limite dei 35 giorni di sforamento di Pm10 consentiti dall’attuale normativa.
Le situazioni più critiche si sono registrate a Frosinone, maglia nera con 115 giorni , Pavia (114 giorni) e Vicenza (110 giorni). Supera quota 100 anche Milano (101) mentre Torino si ferma appena sotto (99).

La situazione è preoccupante anche a livello regionale, in particolare nella zona padana.
In Veneto il 92% delle centraline urbane monitorate ha superato il limite dei 35 giorni consentiti, in Lombardia siamo all’84%, in Piemonte all’82% mentre l’Emilia-Romagna si attesta sul 75%, come la Campania, la peggiore del Centro Sud.
Pesanti, infine, le rilevazioni sugli altri inquinanti (PM2,5, ozono troposferico, e ossidi di Azoto), anche se in questo caso i dati fanno riferimento al 2014.
Per Legambiente  è  indispensabile una strategia nazionale per la qualità dell’aria e un piano per la mobilità in città, accompagnato da studi accurati sulle fonti di emissione, eseguiti a scala locale e urbana, per pianificare le giuste politiche di intervento.
“L’emergenza smog - dichiara la presidente nazionale di Legambiente Rossella Muroni - difficilmente si potrà risolvere con interventi sporadici che di solito le amministrazioni propongono in fase d’emergenza tra targhe alterne, blocchi del traffico, mezzi pubblici gratis, come avviene attualmente in gran parte delle città italiane, e senza nessuna politica concreta e lungimirante. Per uscire dalla morsa dell'inquinamento è fondamentale che il Governo assuma un ruolo guida facendo scelte e interventi coraggiosi, mettendo al centro le aree urbane e la mobilità sostenibile."

"Il protocollo firmato lo scorso 30 dicembre - continua Muroni - tra ministero dell’ambiente, rappresentanti di comuni e regioni, non è stato all’altezza del problema e il rischio è che si rincorra sempre l’emergenza senza arrivare a risultati concreti e di lunga durata. Per questo è urgente e indispensabile che l’Italia adotti un piano nazionale per la mobilità urbana, dotato di risorse economiche, obiettivi misurabili e declinabili. La priorità deve essere la realizzazione di nuove linee metropolitane e di tram, a cui devono essere vincolate da subito almeno il 50% delle risorse per le infrastrutture, da destinare alle città, dove si svolge la sfida più importante in termini di rigenerazione urbana e di vivibilità”.
 

 
 
 
 
 
 

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