24 Maggio 2013
Redazione
CITTÀ E TRASPORTI
24 Maggio 2013
Redazione

Da Trieste un “green new deal” locale

Firmato l'accordo tra l'Autorità portuale di Trieste e la Fondazione Sviluppo Sostenibile 

Un modello avanzato di gestione ambientale delle attività portuali: è questo il titolo dell’accordo di partenariato firmato ieri dalla presidente dell’Autorità portuale di Trieste, Marina Monassi, e dal presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Edo Ronchi.

“L’obiettivo – ha dichiarato Marina Monassi- è dotarci di una nuova strategia gestionale, in stretto rapporto con i nostri utenti e operatori, per ottenere il miglioramento delle performance ambientali in tutta trasparenza”. Monassi è infatti impegnata a rafforzare la posizione del porto di Trieste in un contesto europeo e mediterraneo particolarmente complesso e dinamico, puntando sulla sostenibilità ambientale come fattore decisivo di sviluppo e di competitività.

Sperimentare a Trieste un modello sostenibile ed estendile di gestione ambientale avanzata e certificata delle attività portuali riveste grande interesse, allo stesso modo, per la Fondazione.

“Lavoriamo da anni – ha sottolineato Ronchi- alla promozione dell’innovazione, della responsabilità e della sostenibilità, in particolare verso la green economy. Questo progetto con il Porto di Trieste, che ci sta particolarmente a cuore, può diventare anche volano di sviluppo e di buona occupazione per l’intero territorio”.

Questo accordo può aprire la strada ad un vero e proprio “green new deal” locale, un patto cioè tra i soggetti titolati in nome della sostenibilità, sul quale scommettono insieme l’Autorità portuale e la Fondazione per lo sviluppo sostenibile. Un interesse comune sancito anche dal tipo di accordo sottoscritto, il partenariato, che prevede proprio la compartecipazione a tutti i livelli verso lo stesso obiettivo.

 
 

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