12 Giugno 2014
Redazione
CITTÀ E TRASPORTI
12 Giugno 2014
Redazione

Future Build chiama a raccolta il mondo dell’architettura sostenibile

Il 25-26 settembre nel cuore dell’Emilia c’è un meeting dedicato alle tecniche di costruzione con un approccio energetico consapevole. Sono aperte le iscrizioni

Due giornate, all’insegna di teoria e pratica, completamente dedicate allo sviluppo in Italia di un’architettura energeticamente consapevole. Si tratta del Meeting organizzato da Future Build per i prossimi 25 e 26 settembre a Corte di Villa Spalletti, nel cuore dell’Emilia, equidistante da Modena, Reggio Emilia, Sassuolo e Carpi. Due convegni, quattro workshop, una trentina di aziende altamente specializzate e oltre 500 progettisti per un “format” innovativo che tende a favorire l’incontro tra progettisti/tecnici e imprese impegnate nella Ricerca & Sviluppo, nell’ambito di Innovations building e in particolare sui temi di Involucro, Interni, Climatizzazione ed Energia.
“I due convegni – spiega Andrea Rinaldi, Professore Aggregato del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara e Presidente del Comitato Scientifico di Future Build - analizzano due temi fondamentali per lo sviluppo di un’architettura che faccia un uso consapevole dell’energia. Il primo (BUILD. Tecnologie costruttive in clima mediterraneo) – continua Rinaldi - è un approfondimento sul tema dell’evoluzione progettuale e costruttiva di edifici ad elevata efficienza energetica, analizzando in particolare modo la tecnologia del legno, le sue potenzialità e i suoi difetti. Le conoscenze di progetto e le tecnologie sulle case ad altissima efficienza (passive), di derivazione nord-europea devono essere infatti in grado di adattarsi al clima mediterraneo della nostra penisola, che presenta notevoli differenze dal nord al sud. Il secondo (RESET. Il progetto del recupero edilizio) analizza sotto l’aspetto teorico e pratico il tema che sarà dominante nell’architettura del prossimi decennio ponendo l’attenzione sul recupero ad elevatissima efficienza energetica.  I limiti imposti dalla Direttiva Europea 2010/31/CE al 2020, sebbene non vincolanti per il recupero, suggeriscono modalità di approccio al progetto del recupero, tali da pensare anche in questo caso ad edifici a energia quasi zero”.
L’iniziativa - realizzata con il patrocinio dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile di Modena e Casa Clima network Emilia Romagna e vede il coinvolgimento di Ordini e Collegi professionali - dà la possibilità alle aziende di riferimento del settore di illustrare in appositi workshop le novità e gli ultimi ritrovati frutto della loro azione di “ricerca & sviluppo” e di incontrare tecnici e progettisti in aree con desk appositamente allestite. Fin da questo mese è possibile per progettisti e tecnici iscriversi gratuitamente alle diverse iniziative previste dal programma convegnistico che consentiranno l’acquisizione di crediti formativi.

 
 

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