1 Agosto 2013
Gabriele Renzi
CITTÀ E TRASPORTI
1 Agosto 2013
Gabriele Renzi

Guidare green fa bene all’atmosfera e al portafoglio

Puntuale come un orologio svizzero anche quest’anno assieme all’estate è arrivato il caro benzina.

Se sia colpa delle compagnie petrolifere o di oscuri meccanismi di mercato che i cittadini faticano a comprendere lo lasciamo stabilire ad altri. Il caro benzina è comunque un dato di fatto; quello che tutti possiamo fare per contrastarlo è cercare di limitare gli spostamenti in macchina.
Ma questo in Italia non sembra essere possibile. L’Italia detiene infatti il primato delle auto private pro-capite (ne abbiamo una ogni 1,63 persone), oltre 37 milioni di vetture che percorrono una media di 13.000 km l’anno con tutti gli effetti collaterali del caso: non solo il traffico che attanaglia le nostre città e che tanto tempo ci fa perdere per spostamenti anche minimi, ma anche e soprattutto un livello di emissioni nell’atmosfera che non accenna a diminuire, anzi. Tra il 1990 e il 2011 le emissioni del settore trasporti sono aumentate del 15,3% (nonostante auto più performanti da questo punto di vista), nel 2011 il traspoto ha rappresentato quasi il 30% del totale delle emissioni italiane e le autovetture costituiscono una bella fetta (56%) di questo valore.
Insomma, noi italiani all’auto non sappiamo proprio rinunciare, ma almeno potremmo adottare uno stile di guida più green. Il Ministero dell’Ambiente ha diffuso una guida per il risparmio di carburante delle auto (e quindi di emissioni CO2 nell’atmosfera).

Cominciamo col dire che un veicolo in buone condizioni non solo è più performante, ma è anche più pulito. Prima di partire per un viaggio assicuriamoci allora che la nostra macchina sia a posto e che abbia passato i controlli e le revisioni previste dalla casa costruttrice e dalla legge. In particolare teniamo d’occhio il cambio (e ovviamente lo smaltimento) dell’olio.
Attenzione anche alla pressione delle gomme; pneumatici sgonfi abbassano le prestazioni della vettura, oltre a deteriorarsi più rapidamente. Inoltre, se non sono necessari, smontiamo portapacchi e portasci che peggiorano l’aerodinamica e aumentano il consumo di carburante.
Una volta acceso il motore partiamo subito, seppur lentamente. Contrariamente a quanto si pensi, infatti, far riscaldare il motore a veicolo fermo allunga i tempi di riscaldamento con un incremento non solo di emissioni, ma anche dell’usura delle parti meccaniche.
Evitiamo accelerazioni inutili (ad esempio quando siamo fermi al semaforo) e manteniamo una stile di guida il più possibile regolare. Brusche accelerazioni e brusche frenate aumentano il consumo di carburante e di emissioni.

Passiamo il prima possibile, compatibilmente con velocità e condizioni di traffico, alla marcia più alta evitando di mandare il motore su di giri e limitiamo l’utilizzo oltre il necessario di dispositivi elettrici. Attenzione soprattutto al condizionatore che può portare ad un incremento di consumi anche del 25%.

Ma soprattutto andiamo piano! Non solo abbattiamo il rischio di incidenti, ma anche le emissioni della nostra macchina dal momento che il consumo di carburante aumenta esponenzialmente con l’alta velocità.

E allora, dal momento che stiamo andando in vacanza e che una volta tanto nessuno ci corre dietro, lasciamo da parte stress e frenesia e godiamoci il panorama.
Non sarà solo il portafoglio a ringraziarci, ma anche l’ambiente, basti pensare che, stando alle prestazioni delle vetture con minori emissioni di CO2 indicate dalla guida del Ministero, per ogni litro di benzina risparmiato evitiamo di immettere nell’atmosfera 2 Kg DI CO2.

 
 

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