25 Febbraio 2016
Giuliano Giulianini
CITTÀ E TRASPORTI
25 Febbraio 2016
Giuliano Giulianini

Il carsharing elettrico arriva a Roma

Dopo Milano e Firenze il servizio Share 'N Go introduce anche nella capitale l'auto condivisa a emissioni zero.

L'offerta di car sharing a Roma si avvale da pochi giorni di un quarto operatore: dopo Car2Go, che mette a disposizione Smart a due posti, Enjoy con le caratteristiche Fiat 500 rosse, e Roma Carsharing, il servizio pubblico comunale assicurato dall'Agenzia della Mobilità, durante lo scorso fine settimana hanno fatto la loro comparsa in centro le citycar elettriche di Share 'N Go. Si tratta di vetture a due posti a trazione interamente elettrica e dunque senza emissioni inquinanti; progettate in Italia e prodotte dalla cinese Xindayang, sono state ribattezzate "Equomobili". A parte il modello d'auto e il colore giallo della carrozzeria, la motorizzazione "pulita" è la caratteristica che più differenzia il nuovo servizio da quelli che l'hanno preceduto. Finora infatti neanche Car2Go aveva messo in strada auto elettriche a Roma, nonostante le abbia in servizio in altre città d'Europa.

Per il resto il carsharing livornese (la CS Group che lo gestisce ha sede nel capoluogo toscano) funziona allo stesso modo degli altri due privati che offrono il servizio di condivisione del tipo "a flusso libero": le auto sono normalmente parcheggiate in strada, in un'area più o meno ampia della città; gli utenti registrati le geolocalizzano con l'app del telefonino, le prenotano, le raggiungono e le utilizzano. Il costo è calcolato al minuto, dal momento in cui le auto vengono aperte e viene inserito il PIN personale. Una volta terminato il viaggio sono lasciate a disposizione di altri utenti in un qualunque parcheggio su strada (purché non privato) all'interno dei confini dell'area operativa di servizio.
Proprio l'ampiezza di quest'area costituisce un'altra sostanziale differenza, al momento, tra i differenti car sharing capitolini: Enjoy e Car2Go comprendono tutto il centro e parte della prima periferia, la cosiddetta città consolidata, che esclude comunque diversi quartieri interni al G.R.A. Share'N Go è invece partito con "sole" 50 vetture, coprendo parte del centro storico entro le mura aureliane: a grandi linee l'area compresa tra il Tevere, piazza del Popolo, Villa Borghese, Corso Italia, Castro Pretorio, la stazione Termini, il rione Monti, la zona del Colosseo, i Fori Imperiali e il Campidoglio fino all'isola Tiberina.
Occorre puntualizzare che nel car sharing a flusso libero di tutti gli operatori non è vietato guidare le auto fuori dall'area operativa: non ci sono limiti di chilometraggio e di tempo per utilizzare le auto condivise, ma il precetto di iniziare e terminare il noleggio all'interno dell'area operativa rende obbligatorio tornarci e "conveniente" non allontanarsene troppo.
Dal punto di vista della sostenibilità sociale, oltre che ambientale, Share'N Go segna però altri punti a proprio favore. Innanzitutto la possibilità di personalizzare la tariffa base, che sarebbe di 28 centesimi al minuto (Car2Go costa 29 centesimi, Enjoy 25, Roma Carsharing ha una tariffa composta in base a minuti e chilometri percorsi): se si è studenti o professionisti, uomini, donne, single o disoccupati, la tariffa base cambia, e può diminuire fino a 14 centesimi al minuto. Come per gli altri gestori, il costo al minuto scende ancora se si acquistano pacchetti prepagati. Inoltre l'utilizzo è del tutto gratuito di notte per le donne, tra l'una e le 6 del mattino.
Le auto hanno un'autonomia dichiarata di oltre 100 km a batteria piena e una velocità massima di 80 km orari, più che sufficiente per la città. All'utente non è neanche richiesto di caricare le batterie (se ne occupa il gestore) né di lasciare l'auto presso una delle colonnine elettriche che sono comunque segnalate dal navigatore e dall'app mobile per consentire la ricarica durante il noleggio. A Milano, dove Share 'N Go è attivo dal giugno scorso e l'area operativa copre praticamente tutto il territorio comunale, ci sono già 12.000 iscritti; a Firenze, dove è stato lanciato ad ottobre, gli utenti sono 4.000; a Roma, al momento, sono 150

I vantaggi del carsharing sono ambientali ed economici: alla sostenibilità di condividere un'auto tra più automobilisti, si aggiunge il risparmio dei costi di manutenzione, tasse, assicurazione, svalutazione e carburante di un mezzo privato. Inoltre le auto condivise non pagano i parcheggi blu del Comune di Roma; circolano nelle zone a traffico limitato delle città (l'Area C di Milano, le ZTL di Roma e Firenze) e nei giorni di blocco a targhe alterne; e quelle elettriche sono autorizzate a viaggiare anche, ovviamente, durante le domeniche ecologiche e nei giorni di blocco per inquinamento da polveri sottili.

Resta il dubbio che un numero così limitato di vetture elettriche, in un'area operativa di pochi chilometri quadrati, possa tornare utile alla maggioranza dei cittadini romani o non, piuttosto, limitarsi ad essere una valida alternativa per turisti e occasionali frequentatori del centro.

 
 
 
 
 
 

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