23 Gennaio 2017
Giuliano Giulianini
CITTÀ E TRASPORTI
23 Gennaio 2017
Giuliano Giulianini

Il futuro visto da Boeri: città verdi e un'economia "forestale" per l'Italia

L'artefice del Bosco Verticale di Milano, ora impegnato nella ricostruzione di luoghi pubblici ad Amatrice, parla del nuovo ruolo socio-ambientale dell'architettura: dall'utilizzo di alberi e piante per mitigare il clima urbano, a una nuova gestione "economica" del patrimonio forestale italiano per il quale, provocatoriamente, invoca un "Ministero del Legno".

"Il lavoro dell'architettura è importante [...] si tratta di immaginare una città che stabilisca un rapporto diverso con la natura". Lo ha detto Stefano Boeri, l'architetto famoso in tutto il mondo per aver concepito e realizzato le due torri coperte da un totale di 21 mila tra alberi, arbusti e piante nel quartiere Isola di Milano, subito battezzate "Bosco verticale". "Portare i boschi, la foresta, dentro la città, significa in qualche modo andare a combattere il nemico dov'è più forte; oppure, in altri termini, immaginare un nuovo modo di conciliare la città con la presenza della natura". L'architetto milanese ha partecipato domenica scorsa alla trasmissione "A Conti Fatti" di Radio Vaticana dedicata ai temi dell'edilizia, parlando di sostenibilità e rispetto dell'ambiente. 

In quel contesto non poteva mancare un cenno all'enciclica ambientale di papa Francesco, "Laudato si'" per altro pubblicamente sostenuta da Boeri anche recentemente, in un seminario a Pavia dove si è discusso di architettura e, appunto, del ruolo attivo degli architetti per la salvaguardia dell'ambiente e della qualità della vita nelle città. "Credo che la "Laudato si'" sia un testo di grandissima importanza perché pone con forza il problema di un'etica della responsabilità nei confronti del rapporto con la natura - ha dichiarato Boeri ai microfoni di Radio Vaticana - Senza ipocrisie chiama, non solo gli architetti, ma tutti quelli che hanno a che fare con le trasformazioni dello spazio, a fare i conti con le grandi questioni dell'ecologia."

Sostenibilità ambientale e sociale sono ormai due riflessi di uno stesso tema: l'urbanizzazione della società moderna e la nuova urbanistica che dovrà svilupparsi nel XXI secolo. Boeri ha avuto modo di sperimentare entrambe le tematiche. Il bosco verticale, inaugurato due anni fa, sta dimostrando il suo potenziale ecologico, non solo nelle prevedibili prestazioni di assorbimento del CO2, rilascio di ossigeno e copertura degli edifici dall'irraggiamento solare, ma anche in modi inattesi: "L'altro grande contributo di questi edifici, che stiamo verificando e studiando in questi mesi, è rispetto alla biodiversità - ha spiegato l'architetto - non solo ci sono più di 100 diverse specie di piante ma hanno anche nidificato più di 15 specie di volatili; significa che molte specie che erano lontane dei cieli di Milano, sono tornate a nidificare grazie a questo esperimento". Un'architettura sostenibile ed ecologica che può fare da linea guida non solo per l'edilizia di pregio, ma anche per quella pubblica: "Oggi siamo in grado di utilizzare queste conoscenze per realizzare architetture che hanno una destinazione molto diversa. In Cina, Francia, Svizzera e Albania stiamo facendo delle architetture, non così alte, anche con funzioni diverse, tutte però con la presenza degli alberi sulle facciate, come elemento caratteristico. Quindi, assolutamente si: oggi si può pensare anche ad un'edilizia sociale che porti la natura a contatto diretto con gli abitanti."

Anche in Italia qualcosa si sta muovendo in questa direzione, proprio nel territorio attualmente più provato e colpito nel suo tessuto urbano e sociale: Stefano Boeri ha progettato, con criteri di sostenibilità, uno spazio pubblico ad Amatrice che ospita la nuova mensa scolastica e permetterà ai ristoratori che hanno perso i loro locali a causa del terremoto di riaprire le attività: "Abbiamo finito di costruire l'edificio della mensa, stiamo finendo l'edificio di altri otto ristoranti, e a pasqua dovremmo inaugurare una piazza che, di fatto sarà, un polo dell'alimentazione, dell'agro alimentare, che darà lavoro a circa 130 persone, quindi a 130 famiglie. Io credo che l'attenzione alla ricostruzione dei luoghi di lavoro sia la condizione perché le comunità non si disperdano". Ed ecco manifestarsi anche il ruolo sociale di un'edilizia sostenibile. La sostenibilità di questo progetto è assicurata dall'uso di materiali naturali, principalmente il legno, proveniente da una filiera certificata che garantisce lo sfruttamento razionale delle foreste.

Una ricchezza, quella forestale, ben nota e ben sfruttata nel passato soprattutto dalle amministrazioni degli stati pre unitari del nord Italia, che oggi potrebbe diventare una fonte di ripresa economica per il nostro paese, povero di altre risorse naturali: "L'Italia ha delle caratteristiche particolarissime - spiega Boeri, che sull'economia del legno fa molto affidamento - E' un paese dove il consumo di suolo, la crescita delle città a scapito dell'agricoltura e della natura non si è mai arrestato. Contemporaneamente è un paese dove sono cresciute le foreste e i boschi perché l'abbandono delle campagne, l'abbandono dell'agricoltura, l'abbandono dei piccoli centri appenninici ha determinato una crescita delle foreste spontanee. [...] Come nel secolo scorso il carbone e l'acciaio sono stati risorse materiali che hanno, in qualche modo, ispirato e governato un intero modello produttivo, credo che il legno dei nostri boschi possa diventare una risorsa fondamentale per pensare a un sistema di distretti del legno nelle diverse regioni italiane che in qualche modo coprano tutta la filiera: dal taglio, perché sappiamo che la selvicoltura cura e aiuta le foreste e la biodiversità, fino alla fabbricazione, agli arredi, al riciclo del legno come materiale ecologico. [...] Un po' provocatoriamente mi è capitato di dire che in Italia servirebbe un ministero del legno e dei boschi."

Per leggere l'intervista integrale o ascoltare il podcast dell'intervento di Stefano Boeri clicca qui.

 
 
 
 
 
 

Earth Day Srl. Copyright © 2014 - All rights reserved.
Registrazione Tribunale di Roma N.247 del 11/11/2014