8 Aprile 2013
Ottavio Margini
CITTÀ E TRASPORTI
8 Aprile 2013
Ottavio Margini

Impianti di riscaldamento: come evitare costi dovuti alla dispersione energetica

Spesso non è sufficiente la pulizia e il controllo delle caldaie. Formazione di fanghi, inquinamenti microbiologici ed incrostazioni sono i rischi più frequenti

Al termine dell’utilizzo degli impianti di riscaldamento è opportuno verificare le condizioni e lo stato di benessere degli impianti medesimi al fine di ottenere il massimo dell’efficienza senza costi di dispersione energetica.

Cosa fare? Come intervenire?

Spesso non è sufficiente la pulizia ed il controllo della caldaia; i rischi ai quali maggiormente si incorre sono individuabili nella formazione di fanghi, inquinamenti microbiologici e depositi di incrostazioni.

Tali fattori, negli impianti moderni caratterizzati da diverse metallurgie, da sezioni di passaggio ridotte per aumentare lo scambio termico e la bassa temperatura di lavoro dei circuiti, sono le principali cause dei malfunzionamenti.

Le soluzioni  da adottare si possono dividere in due tipologie di interventi. Per la parte impiantistica l’utilizzo di apparecchiature in grado di separare fanghi e depositi; ad esempio il sistema di defangazione con magneti o l’utilizzo di un apparecchio a maglie filtranti da installare sul circuito di ritorno in protezione allo scambiatore della caldaia.

Inoltre è opportuno intervenire per un corretto trattamento dell’acqua; gli eccessi di prodotti causano danni ai sistemi; le caratteristiche dell’acqua in un circuito chiuso richiedono un valore di durezza minore a 10°F, valore di PH pari a 8 e un basso contenuto di ossigeno. Per il trattamento dell’acqua, bisogna avvalersi di un sistema di addolcimento, o in alternativa c’è la possibilità di installazione, sul gruppo di reintegro, di una cartuccia rigenerabile e di acqua nano-filtrata.

Dopo ogni intervento, per avere risultati ottimali, è sempre opportuno effettuare un’analisi dell’acqua nel circuito, verificando li risultati

Esistono casi dove la situazione è critica e si rende necessario  un lavaggio dei circuiti; il lavaggio, da svolgere con estrema cautela, si effettua inserendo un filtro di sicurezza sul ritorno del circuito, ed utilizzando un prodotto detergente in grado di rimuovere rapidamente i depositi di incrostazione a fanghi.

 
 

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