9 Novembre 2017
Fabrizio Cavallina
CITTÀ E TRASPORTI
9 Novembre 2017
Fabrizio Cavallina

La Commissione Europea propone nuovi target di mobilità sostenibile

Verso il contrasto alle emissioni di CO2 e la transizione verso un futuro di veicoli a zero impatto ambientale

Garantire all’Unione Europea una leadership mondiale nell’ambito della mobilità sostenibile. E’ questa l’idea alla base del Clean Mobility Package promosso ieri dalla Commissione Europea sul contrasto alle emissioni di CO2 e la transizione verso un futuro di veicoli a zero impatto ambientale. Un passaggio che definisce nuovi standard e manda un segnale importante in contemporanea alla COP23 che si sta svolgendo in questi giorni a Bonn. E’ la seconda volta nell’ultimo anno che la Commissione si riunisce e definisce nuove normative ambientali: a Maggio fu presentato il package “Europe on Move” riguardante, tra le altre, proposte per rendere il traffico più sicuro, semplificare la burocrazia per le imprese e migliorare le condizioni dei lavoratori.

Il Clean Mobility Package si concentra invece su una serie di provvedimenti che rivolgono, in parte, la propria attenzione direttamente sulle aziende automobilistiche. In tal senso spicca il target relativo all’obbligatorietà – entro il 2030 – di abbassare del 30% i tassi di emissione delle nuove macchine e dei nuovi furgoni rispetto ai dati che verranno registrati nel 2021. Nel pacchetto è annunciata anche una scadenza al 2025 (obbligatorio -25% di emissioni) per testare e controllare i risultati raggiunti; previsti anche incentivi per le imprese che riescono a formare flotte di veicoli green e multe pari a 95 euro per ogni grammo di emissione superiore ai limiti imposti.

Sono necessari target e incentivi giusti. Con queste misure di CO2 per macchine e furgoni siamo procedendo su una strada ambiziosa ed efficiente – ha affermato Miguel Arias Cañete, Commissario per il Climate Action and EnergyCon l’obiettivo di abbassare del 25% le emissioni entro il 2025 inizieremo sin da subito a procedere con degli investimenti; con i target per il 2030 garantiremo stabilità e la giusta direzione ai finanziamenti erogati. In questo momento stiamo investendo in Europa per combattere l’inquinamento e riuscire a raggiungere il taglio del 40% delle emissioni entro il 2030, come prevedono gli accordi di Parigi”.

Nel Pacchetto è inserita anche la revisione della direttiva sui trasporti combinati che prevede l’utilizzo di diversi modi per il trasporto merci. La revisione, infatti, agevolerà le imprese nella richiesta di incentivi per altre forme di spostamento che non siano necessariamente i camion: di conseguenza stimolerà l’uso di treni, chiatte e navi che rendano le operazioni più “pulite”. Collegata a quest’ultimo provvedimento, nel Clean Mobility Package è presente anche una revisione ai servizi passeggeri per pullman che mira a sviluppare maggiori connessioni via bus sulle lunghe distanze; nel tentativo di diminuire il numero di persone che viaggiano in macchina. Altra importante iniziativa è quella concernente un piano da 200 milioni nel periodo 2018-2020 per le batterie elettriche, in modo che quest’ultime possano essere progettate e prodotte direttamente in Europa.

Maroš Šefčovič, Vice Presidente per l’Energia dell’Unione ha commentato: "Siamo entrati in un’era di trasformazione economica ecologica. Le proposte che stiamo sviluppando oggi stanno esortando i produttori europei a guidare la transizione energetica globale, piuttosto che seguire gli altri. Questo li permetterà di costruire auto sempre più efficienti e pulite, conquistando la fiducia dei consumatori. Stiamo compiendo un passo importante verso un’economia europea sostenibile, con un’aria più pulita e un sistema energetico che integri definitivamente le energie rinnovabili nel presente e nel futuro”. 

 
 

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