CITTÀ E TRASPORTI
10 Marzo 2015
Redazione

Moto, bici e quadricicli elettrici: tutte le novità

Poche ma interessanti le novità in materia di veicoli a trazione elettrica presentate al salone Motodays 2015 di Roma

Dalla rubrica Smart City realizzata in collaborazione con ToDay.it

Durante lo scorso fine settimana 145mila appassionati di due ruote si sono ritrovati in occasione di MotoDays 2015, il salone dedicato alle novità del mercato di moto e scooter, alla Nuova Fiera di Roma. Tra fanatici di super sportive, nuove tecnologie, fuoristrada, scooteroni e moto vintage, come è ormai buona consuetudine uno spazio della fiera è stato dedicato anche ai veicoli elettrici. Non si può dire che sia stato un anno memorabile da questo punto di vista: tra le grandi case solo Bmw ha esposto un mezzo elettrico, il C-Evolution, un maxi scooter da 15mila euro, con batterie al litio e autonomia dichiarata di 100 km.

Spiccavano per l’assenza alcune novità veramente interessanti nel settore: l’americana Brammo Empulse, la migliore moto elettrica in commercio al momento; e soprattutto il LiveWire Project, happening dell’annata, la moto elettrica dell’Harley Davidson che rappresenta quasi un’eresia, se si considera il conservatorismo degli harleysti. In realtà questo mezzo è ancora un prototipo e la casa statunitense la sta portando in tour al di là dell’oceano per farla “assaggiare” prima ai propri fan.
A Roma comunque si sono viste alcune novità, e soprattutto, l’assenza dei colossi ha dato modo di conoscere e apprezzare importatori, tecnici e costruttori italiani di veicoli elettrici. Va premesso che, a livello di prestazioni, i motocicli elettrici sono superiori a quelli “endotermici” (ovvero dotati del “vecchio” motore a scoppio, alimentato a benzina): sono più potenti, regolari e facilmente guidabili; meno soggetti a rotture, usura, guasti e manutenzione assidua. Soprattutto il “carburante”, ovvero l’elettricità, costa infinitamente meno: un “pieno” di energia costa qualche decina di centesimi di euro. Il problema principale è ancora l’autonomia: i mezzi migliori sin qui realizzati “durano” tra i 100 e i 150 km, poi hanno bisogno di qualche ora di ricarica. Questi numeri limitano le due ruote elettriche a un utilizzo urbano, che non è quello cui aspira la maggior parte dei motociclisti duri e puri.

Motodays ha permesso però di avere una buona panoramica di veicoli adatti alla mobilità urbana a emissioni zero. Tra i mezzi visti in fiera segnaliamo la gamma di Etropolis, azienda tedesca che sta creando una rete di vendita in Italia: ha esposto un gran numero di biciclette elettriche con batterie a litio di ultima generazione, tra cui una pieghevole, la “Fold”, e alcuni scooter interessanti. In particolare il Cargo, modello “da lavoro” adattato per trasportare pesi sui portapacchi delle due ruote, destinazione d’uso: consegne di pacchi in città, o pizze e pasti a domicilio. Da segnalare anche il “Miami”, scooter dalle linee ispirate alla Vespa dal costo concorrenziale (3.000 euro) e con le batterie estraibili; ciò vuol dire che non occorre un garage per ricaricare: basta sganciare il pacco batterie (da 13 chili), portarlo a casa e attaccarlo alla presa elettrica.
Un veicolo che sta conoscendo un certo successo, soprattutto nelle città d’arte, ad uso di guide e comitive di turisti, è il Personal Transporter Robot o “pedone elettrico”: quella sorta di biga a due ruote che si guida stando in piedi, spostando in avanti il peso del corpo e la barra/manubrio. L’azienda Energeko di Roma (www.energeko.it) ne commercializza un modello di ultima generazione, il NineBot, controllabile e personalizzabile con un’app dallo smartphone: si possono regolare velocità massima e potenza del motore fino a raggiungere un’autonomia di 35/40 km.

Sul fronte delle quattro ruote adatte ai centri urbani, ma anche alla guida dei sedicenni, essendo omologate come quadri cicli leggeri, si segnala il Miki, due posti dalla linea accattivante, dotato di abitacolo comodo e ben accessoriato come un’utilitaria, con un bagagliaio discreto e autonomia di 100 km. Da segnalare anche la società Cerberus, siciliana, che distribuisce in Italia diversi scooter elettrici particolarmente interessanti: lo “Zeus”, un ruote alte simile allo Scarabeo, e il nuovo “Sicily”, che rientra nella tipologia degli scooter a ruote basse (www.cerberus.it).

È bene puntualizzare che quasi tutti questi mezzi (scooter, biciclette, quattro ruote ed altro) sono prodotti in Cina, dove la progettazione e la realizzazione di veicoli elettrici sono incentivate dallo Stato, e poi importati da aziende europee che li “adattano” e commercializzano sui nostri mercati. In Italia, nel settore dei veicoli elettrici come in altri ambiti, spiccano delle eccellenze progettuali che faticano però a emergere dal livello dell’artigianato. Tra gli esempi migliori in questo senso citiamo la bicicletta elettrica Neox (www.myneox.it) disegnata e realizzata da italiani in Italia: non la solita bici cui sono stati applicati un motore e una batteria, ma un mezzo pensato sin dall’inizio per essere una bicicletta elettrica, sia nel design sia nelle soluzioni tecniche. Suggestivo anche il prototipo presentato da Rondine Motor, un’azienda storica di motocicli con sede e stabilimento a Cisterna di Latina, che ha già in listino due moto elettriche da enduro (i modelli “Elettra”) e in fiera ha esposto una nuova moto per uso urbano decisamente accattivante; verrà commercializzata a breve con un prezzo intorno ai 15mila euro (www.rondinemotor.com).

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