CITTÀ E TRASPORTI
20 Giugno 2014

Qualche consiglio per un uso consapevole del frigorifero

Utilizzare correttamente gli elettrodomestici è un ottimo modo casalingo per contribuire alla sostenibilità ambientale ed economica

I piccoli gesti fanno la differenza: è la filosofia di Earth Day Italia. E cominciare da casa propria è un ottimo inizio, tanto più quando la sostenibilità fa rima anche con salute e portafogli. Accade, per esempio, nella gestione del frigo. L’utilizzo accorto e consapevole (nonché semplicissimo) di questo elettrodomestico consente di non sprecare il cibo, conservandolo più a lungo e in maniera sicura (danneggiare la catena del freddo può essere molto pericoloso per la salute), utilizzando solo l’energia necessaria.

Ecco qualche facile accortezza:

Non tutti gli scomparti del frigorifero hanno la stessa temperatura, quindi bisogna avere cura di riporre gli alimenti in base alle loro esigenze di conservazione: verdure e frutta cotta, frutta e verdura fresca, carni e pesci cotti fatti in casa, yogurt e formaggi vanno posizionati nella parte bassa del frigorifero, utilizzando i cassetti, dove idealmente la temperatura è di + 4°/ +6°C; carni, pesci, prodotti freschi aperti, creme, formaggi freschi, succhi di frutta vanno posizionati nella parte media e alta del frigo, dove la temperatura dovrebbe aggirarsi tra gli 0 e i + 4° C; uova, burro, latte, succhi di frutta aperti vanno collocati negli appositi spazi sullo sportello del frigo, la parte meno fredda, con una temperatura tra i +6  e i +10°C.

È fondamentale anche conservare i cibi nei modi e nei tempi giusti: il pesce deve essere riposto in un contenitore o avvolto in una pellicola per alimenti e consumato entro 24 ore; lo stesso vale per la carne, che può conservarsi però 24 ore se macinata, entro 48 ore se di pollo o tacchino, entro 3 giorni nel caso di affettati non confezionati e carne fresca in genere; frutta e verdura devono essere consumate entro pochi giorni per evitare la perdita di vitamine e di altre sostanze antiossidanti e conservate integre (segnali di freschezza sono la buccia tesa e lucida e il picciolo ben attaccato); latte e panna vanno utilizzati entro la data di scadenza e, in ogni caso, dopo 2-3 giorni da quando la confezione viene aperta; le uova devono essere mangiatenon oltre 30 giorni dalla data di deposizione.

Anche l’imballaggio ha un ruolo centrale: impacchettare bene e separatamente gli alimenti aiuta ad evitare che gli eventuali microrganismi di cui possono essere portatori si trasmettano da un cibo all'altro. Comodissimi ed ecologici sono i contenitori chiusi, rigorosamente riciclabili.

Da non sottovalutare la pulizia regolare del frigorifero. Il miglior metodo è utilizzare bicarbonato e/o aceto e sbrinare periodicamente frigo e congelatore.

 
 

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