19 Settembre 2017
Giuliano Giulianini
CITTÀ E TRASPORTI
19 Settembre 2017
Giuliano Giulianini

Roma: definito il piano per la mobilità elettrica

Entro il 2020 circoleranno per Roma circa 13.500 auto elettriche, il 2% del totale. Per sostenere il fabbisogno energetico di questa flotta a emissioni zero il Comune stima necessarie 700 colonnine standard e un numero ancora imprecisato di impianti di ricarica ad alta potenza.

Questa previsione dell'evoluzione della mobilità urbana è stata comunicata nell’ambito del convegno “Rilanciare l'economia di Roma attraverso la mobilità sostenibile” da Roma Servizi per la Mobilità, la società pubblica di Roma Capitale che si occupa di pianificare, monitorare e coordinare le politiche di mobilità del Comune. Il meeting, aperto ieri dalla sindaca Raggi, fa parte degli eventi della #MobilityWeek, Settimana Europea della Mobilità, ed è stato l’occasione per presentare alcuni dettagli del PUMS, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile approntato dall’amministrazione comunale e in via di definizione nei prossimi mesi, anche con procedure di partecipazione dei cittadini romani.

Particolarmente interessante, durante il convegno, l’intervento di Andrea Pasotto, responsabile dell’unità “Servizi per la mobilità sostenibile” della suddetta società, che ha fornito alcuni dettagli sulla futura infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici. Il “Piano Capitolino per la ricarica pubblica” per affrontare la prima massa critica di EV capitolini, messo a punto da Roma Servizi per la Mobilità e trasmesso al dipartimento comunale competente, prevede due livelli di servizio: le colonnine di ricarica ad alta potenza, capaci di rifornire le batterie scariche all’80% della capacità in 20/30 minuti; e le postazioni di ricarica standard, che richiedono diverse ore per fare “il pieno” alle stesse batterie. Le prime, quelle rapide, saranno realizzate da Roma Capitale e da ENEL lungo gli assi viari principali e sul tracciato di due anelli: il Grande Raccordo Anulare, le mura aureliane che circondano il centro di Roma. Per la ricarica “lenta”, da effettuare presso la propria abitazione a fine giornata, o presso il luogo di lavoro durante l’orario d’ufficio, saranno necessarie almeno 700 stazioni, disseminate in tutti i quartieri, a una distanza minima di circa 300 metri l’una dall’altra. Al momento la conta delle colonnine “pubbliche” attivate da ENEL a Roma ammonta a 118: 97 per le auto, 12 per le due ruote e 9 riservate al car sharing comunale

Questo dunque l’obiettivo del piano del Campidoglio: 700 colonnine standard e un numero non ancora definito di stazioni ad alta potenza per coprire tutto il territorio della città entro il 2020. Per completare il quadro si pensa anche di incentivare i privati a installare colonnine elettriche, soprattutto nel centro storico, dove è più difficile ritagliare ulteriori spazi di servizio alla viabilità. In particolare Pasotto ha ventilato l’ipotesi di incentivare con sgravi fiscali, ad esempio sulla TARI (la tariffa sui rifiuti), i gestori dei circa 800 garage presenti in città; e ancora di offrire autorizzazioni per aumentare le cubature di infrastrutture ai gestori delle normali stazioni di servizio che già riforniscono di carburante le auto “normali”. È stato inoltre annunciata l’introduzione di una regolamento comunale che renderà obbligatoria la presenza di colonne di ricarica nei parcheggi di nuova, futura realizzazione.

 

 

 
 

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