16 Settembre 2014
Redazione
CITTÀ E TRASPORTI
16 Settembre 2014
Redazione

Tutti pazzi per l’auto, ma cambiare si può

Al via la Settimana europea della mobilità sostenibile per non rassegnarsi a traffico e inquinamento record

Cerchiamo di fare del nostro meglio, almeno una settimana all’anno. Dal 16 al 22 settembre si celebra la Settimana europea della mobilità sostenibile (www.mobilityweek.eu) quest’anno intitolata “Our streets, our choice”, eppure per gli italiani non è così semplice prendere almeno un po’ le distanze dalle quattro ruote. Nemmeno se è per sette giorni.

Lo dicono i numeri. Su100 abitanti le automobili sono 64 e non c’è crisi che tenga, il livello medio di motorizzazione privata nei capoluoghi continua ad aumentare,senza un sufficiente contraltare di mezzi pubblici. Né la percentuale delle cosiddette auto ecologiche può far tirare un sospiro di sollievo. L’ultima analisi dall’Osservatorio sulla Mobilità sostenibile di Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici) fotografa un’Italia ancora molto indietro al proposito: solo il 7,10% delle macchine sono “green”(erano 4,57% nel 2009), solo 2.630.129 sulle 37.058.701 totali sono a metano, Gpl, ibride o elettriche, ovvero ecofriendly (dati Automobile Club Italiano).
Pizza, mandolino e automobile, verrebbe da dire. Un primato in Europa, quello del numero di auto pro-capite, che l’Italia si porta dietro da tempo e del quale risentiamo in fatto di inquinamento e scarsa qualità della vita. Il preoccupante corollario è lo smog, conseguenza diretta di una mobilità insostenibile. È alta la media delle polveri sottili delle città italiane considerate dallo studio, 32 microgrammi per metro cubo e sono dieci in più, rispetto alla scorsa edizione del rapporto, i giorni dell’anno in cui l’ozono supera i limiti di legge.
L’ultimo rapporto di Legambiente fotografa un’Italia dove ogni giorno 14 milioni di cittadini si muovono dai territori periurbani e vanno a lavorare in città, il 70% della popolazione che utilizza auto e moto e solo il restante 30% che si muove con mezzi pubblici o bicicletta e i dati Istat registrano una domanda di trasporto pubblico urbano aumentata dal 2009 al 2010 dello 0,6%, con una diminuzione dell’offerta dello 0,2% l’offerta.
Tutti dati che rendono ancora più valido il tentativo di sensibilizzazione che questa settimana dedicata alla mobilità sostenibile vuole innescare. Nel nostro Paese sono 100 i comuni che hanno aderito, per dire che è giunto il momento di prendere consapevolezza dei problemi provocati dall’inquinamento e dal traffico automobilistico.
Tra i curatori del progetto in Italia c’è Fiab, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta che vuole accendere i riflettori sulle esigenze della mobilità a due ruote e fare in modo che una diversa sensibilità verso la bicicletta sia attivata in tutti i giorni dell’anno. Ma se l’impegno è grande, la nostra penisola non è un Paese per ciclisti. Ancora troppo esigui sono lo spazio e la sicurezza che le strade italiane offrono a chi sceglie le due ruote.
Molte le iniziative organizzate anche nella Capitale. Tra le altre si segnala l’evento "Car Sharing Day - Our streets, Our choice", organizzato dal Ministero dell'Ambiente, Roma Capitale e dalla nostra Fondazione che si terrà a Roma, il prossimo 17 settembre presso la sala della Protomoteca in Campidoglio (09:30-13:00). L'evento sarà l'occasione per presentare lo stato dell'arte del Car Sharing in Italia ed in Europa, oltre che per delinearne i vantaggi economici e per tracciare una Roadmap, anche normativa, per incentivarne lo sviluppo nei prossimi anni.
La strada da percorrere è evidentemente ancora molto lunga, ma ogni seme, anche piccolo, può portare frutto, se fecondato dall’impegno di tutti.

 
 

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