4 Dicembre 2014
Diego De Cicco
CITTÀ E TRASPORTI
4 Dicembre 2014
Diego De Cicco

Un dromedario porterà il deserto a casa vostra

Google Street, dopo aver registrato le strade di tutto il mondo, sta raccogliendo le immagini del deserto del Lawi 

E' tra gli strumenti più innovativi degli ultimi 10 anni. In seguito al boom dei gps, la tecnologia che permette la geolocalizzazione satellitare dei nostri cellulari o delle nostre auto, che praticamente ci dice secondo per secondo longitudine e latitudine della nostra posizione sulla Terra, Google ha sviluppato questo campo diventando uno dei leader del settore.
Dopo lo sviluppo di Google Maps, l'applicazione web che permette di scovare qualsiasi stradina, vicolo o indirizzo del mondo nel tempo, col tempo si è passati dalla visualizzazione in 2d a quella in 3d.

Dalla visualizzazione di tutto il reticolato viario simile a quella di una mappa cartacea, nel tempo Big G ha introdotto la visualizzazione 3D riuscendo a creare nell'utente la sensazione di passeggiare nelle più disparate strade del mondo, semplicemente standosene davanti ad un dispositivo comuputer, tablet o smartphone che sia.
Ma come è avvenuta la raccolta di tutte queste immagini? Semplice, attraverso lo Street View Trekker. Questo dispositivo Android, è una super telecamera composta da ben 15 obiettivi che, posizionato sul tetto di un'auto, ma anche su una moto o bicicletta che sia, riesce a riportare una vista a 360 gradi del luogo che si attraversa. Quindi dopo aver sguinzagliato centinaia di questi dispositivi in tutto il mondo, che hanno attraversato praticamente ogni singola strada percorribile, oggi è possibile avere una mappatura in 3D di tutte le vie di comunicazione. Un lavorone immenso di cui tutti possiamo usufruire.

Ma l'azienda di Mountai View non si è fermata qui. Potevano i suoi dipendenti, che secondo delle ricerche sono i lavoratori sono più felici al mondo, girarsi i pollici guardando sui loro monitor il lavoro fatto da Google Street in questi anni? Certamente no. Quindi non pienamente soddisfatti hanno deciso che strade ponti, autostrade, vicoli e sentieri non bastavano e quindi hanno deciso di riportare sul loro sistema anche il deserto.

Ma come fare ad impedire un impatto tecnologico, ed umano su un ambiente desertico, ottenendo comunque tutte le riprese necessarie?

Semplice: usando il dorso di un dromedario. E' proprio l'animale da soma del deserto, il "mezzo" sul quale è stato posto uno Street View Trekker. La mappatura, molto fuori strada, è iniziata nel deserto di Liwa negli Emirati Arabi. Grazie alla possibilità di poter vedere tutto a 360 gradi, una "cammellata" potrà portare una vastità enorme di immagini da inserire sul web, cosicché, seduto su un divano, chiunque potrà dire di aver visto il cuore di un deserto.

 
 

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