22 Dicembre 2015
Giuliano Giulianini
CITTÀ E TRASPORTI
22 Dicembre 2015
Giuliano Giulianini

Venezia, città più sostenibile d'Italia

Il nuovo rapporto sulla mobilità sostenibile incorona il capoluogo veneto tra le 50 città principali. Lentissimi miglioramenti a livello nazionale; scarsa crescita dell'elettrico; resta forte il divario nord-sud.

Sulla base di studi, dati Istat e fonti varie, Euromobility con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente ha pubblicato il nono rapporto "Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città". Conclusioni e grafici dettagliati mettono a confronto i nuovi dati relativi al 2014 con quelli del rapporto precedente riferito al 2013.

Venezia risulta la città con la mobilità pubblica e privata più sostenibile del paese; sul podio Brescia e Torino. Milano è quinta, la capitale diciassettesima. Maglia nera a Reggio Calabria, preceduta da Potenza e L'Aquila. Il rapporto analizza servizi pubblici come trasporti, parcheggi, piste ciclabili, management della mobilità, indice di incidenti, qualità dell'aria, aree pedonali; e mobilità privata: auto, moto, car e bike sharing, numero di veicoli ecologici e inquinanti.

Mobilità privata
Il tasso di motorizzazione, il rapporto tra auto circolanti e abitanti, resta più o meno invariato: a livello nazionale cresce dello 0.2% ma nelle 50 città principali diminuisce leggermente (-0,5%). Al momento il dato assoluto in Italia è di circa 58 automobili ogni 100 abitanti; la media europea è di 49. Le città più trafficate, in proporzione, sono L'Aquila, quasi 76 auto ogni 100 abitanti, Potenza (72,3) e Perugia (70); le meno intasate risultano Venezia (41,6) Genova (45,9) e Firenze (51,8). Ma se rapportiamo le auto all'estensione delle città, non alla popolazione, in testa alla classifica del traffico passano Napoli, Torino e Milano.
Mentre scriviamo, il meteo soleggiato di questo inverno ha imposto blocchi al traffico in molte città, a causa delle polveri sottili che restano nell'aria. I blocchi per ora interessano le auto certificate Euro 0, 1 e 2. Secondo il rapporto, la maggior parte del parco auto italiano è certificato Euro4 (33%), con l'Euro5 al 22%. Le città più virtuose in questa categoria sono Reggio Emilia, Torino e Milano; le meno al passo sono Napoli, Catania e Foggia, sintomo di un sensibile divario nord-sud.
Aumenta di solo mezzo punto percentuale il totale delle auto ecologiche "a basso impatto": a gpl, a metano, ibride ed elettriche, insieme rappresentano l'8,5% del totale. Il gpl è la soluzione più diffusa. Elettriche ed ibride sono ancora scarsamente diffuse, anche se il dato nazionale è cresciuto di un terzo, passando dallo 0,14 allo 0,21% del circolante: in pratica si tratta di un'auto "ecologica" ogni 500 a benzina o diesel. Ravenna è la città leader con un'auto "verde" ogni cinque (20%), seguono da vicino Bologna e Ferrara a maggior vanto della regione Emilia Romagna. Nel nord si arroccano gli automobilisti più restii ad abbandonare la benzina: Udine, Aosta e Trieste sono le città con meno auto a basso impatto.

Parcheggi e Car Sharing
Venezia è anche la città con più parcheggi di scambio nella classifica che rapporta i posti auto disponibili ogni 1000 auto: 151 nel capoluogo veneto; a Piacenza, seconda in classifica, ce ne sono meno della metà (73), segue Prato (62). Nei parcheggi a pagamento comandano Firenze (164,6 posti ogni 1000 auto) e Bologna (150).
Il rapporto distingue tra i due diversi sistemi di auto condivisa (Car Sharing): quello free floating (i principali operatori in Italia sono Car2Go ed Enjoy) in cui l'utente prende e lascia l'auto dove vuole; e quello convenzionale, dove il prelievo e la riconsegna dell'auto avviene solo in parcheggi predefiniti (ad esempio il servizio pubblico assicurato dall'Atac a Roma di cui pubblichiamo una foto). Il primo sistema è relativamente nuovo in Italia, introdotto da Car2Go a Milano dal 2013, e dunque mancano dati di variazioni percentuali. Tra le città che ospitano car sharing (4 su 50) al momento il capoluogo lombardo offre il parco macchine maggiore, con 1714 auto di tre operatori, seguito da Roma e Firenze, con due operatori e, rispettivamente, 1200 e 700 auto; chiude Rimini con 40 auto di un operatore attivo soltanto d'estate.
Su 50 città monitorate il carsharing convenzionale è attivo in 16: la flotta nazionale è aumentata di circa il 23% rispetto al 2013, e gli utenti del 21%. In assoluto le auto sono molte meno del sistema concorrente: guida Milano con 141, segue Torino con 121. Venezia però è quella più servita, in proporzione: 1,74 auto ogni 10.000 abitanti, prima anche per numero di corse e percentuale di abitanti iscritti al servizio. Gli utenti più affezionati sono invece i cagliaritani, che ogni mese usano il carsharing in media 2,64 volte.

Biciclette
Dall'auto alla bici: anche i numeri del bike sharing sono in crescita. Le biciclette condivise sono presenti in 21 delle 50 città, 5 in più dell'anno precedente. Milano comanda anche qui con oltre 3200 biciclette disponibili, aumentate di oltre 400 in un anno; seguono Torino e Brescia con 840 e 400 biciclette. Le più utilizzate sono le bici torinesi: ognuna viene prelevata quasi 204 volte al mese; i ciclisti più assidui sono i milanesi, che fanno in media più di 10 prelievi al mese, e i padovani, secondi con quasi 9. Sul fronte delle piste ciclabili, l'offerta migliore è a Reggio Emilia, dove ogni 10.000 abitanti sono disponibili 12 km di piste, seguono Modena e Padova con circa 8 km. La prima città del sud è Foggia (2km) a metà classifica; chiudono Reggio Calabria, L'Aquila e Potenza con percentuali prossime o pari a zero.

Trasporti pubblici
Una nota negativa: nella quasi totalità del campione, 43 città su 50, il trasporto pubblico è in regressione; nel 21% delle città la riduzione del servizio è in percentuali a due cifre. In controtendenza Verona e L'Aquila che hanno visto crescere l'offerta dell'8,3 e 7,5%. I cittadini più serviti sono quelli di Milano, Venezia, Cagliari e Roma; quelli che meno utilizzano i mezzi pubblici sono a Potenza, Latina e Siracusa.

 
 

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