6 Novembre 2015
Domenica 8 novembre a Roma la Marcia per la Terra in difesa del clima e dei più fragili
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6 Novembre 2015

Adriano Bono: canzoni per la Terra

Intervista all'artista che si esibirà dal palco di piazza SS Apostoli per i partecipanti alla Marcia per la Terra in sostegno al messaggio ambientalista di Papa Francesco.

di Giuliano Giulianini - Foto di Denise Esposito

Domenica 8 novembre si svolgerà a Roma la Marcia per la Terra, manifestazione di piazza organizzata dal Vicariato di Roma, da Earth Day Italia e da Connect4Climate per sostenere, in vista della COP21 di Parigi, convegno mondiale sui cambiamenti climatici,  il messaggio che Papa Francesco ha diffuso con l’Enciclica Laudato Si’. Il corteo partirà dal Colosseo alle 9 di mattina per dirigersi verso piazza SS Apostoli dove verrà allestito un villaggio che intratterrà i partecipanti per l’intera giornata. Alle 17, dal palco della piazza, si esibirà Adriano Bono con lo spettacolo “The Reggae Circus”. Bono è un artista noto per la sua musica contemporanea ma carica di riferimenti alla tradizione e impegnata su diversi temi sociali: non ultimi quelli ambientali e solidali che sono appunto gli argomenti principali della Marcia.

Adriano, quale messaggio dell'enciclica ambientalista di papa Francesco ha colpito di più la tua sensibilità? Quali concetti senti di condividere dal palco della Marcia per la Terra?
Beh, prima di tutto devo confessare che non avevo letto l'enciclica Laudato Si' quando a suo tempo è stata pubblicata. Me ne erano arrivate delle eco però, e non ho potuto che rallegrarmi del fatto che la guida spirituale di più di due miliardi di cristiani nel mondo avesse focalizzato l'attenzione in maniera così mirata sui temi dell'ambiente. Per di più con un tempismo perfetto rispetto al cruciale appuntamento del COP21 di Parigi, che a fine anno vedrà le Nazioni Unite mettersi al tavolo per decidere le sorti del pianeta e per vincolare gli stati a un accordo globale per la tutela dell'ambiente. Quando con il Reggae Circus abbiamo ricevuto l'invito a dare manforte alla Marcia Per La Terra di Roma, organizzata dai nostri amici di Earth Day Italia per dare ulteriore risonanza all'appello di Papa Francesco, sono andato a documentarmi meglio e ne ho letti ampi stralci. Devo dire che l'ho trovata molto radicale e coraggiosa. Papa Francesco non ha avuto nessuna mezza misura nell'invitare il lettore a un ripensamento generale del proprio stile di vita, di produzione e di consumo, anche se questo ripensamento dovesse andare a scapito dell'economia e della logica del profitto. Una posizione che avrà sicuramente infastidito parecchi notabili di quelli che siedono nelle stanze dei bottoni dove si decidono gli indirizzi economici del pianeta, una posizione che naturalmente mi trova completamente d'accordo. Ma in generale direi che sono molti i passaggi dell'enciclica ampiamente condivisibili, perché tutti rivolti ad ottenere dei risultati reali che sono auspicabili da tutti, sebbene ogni persona possa arrivare a conclusioni simili partendo da ragionamenti, fonti di ispirazione, suggestioni, fedi religiose o background culturali diversi. Si percepisce che l'enciclica è stata scritta sapendo che sarebbe stata letta anche da non cristiani, e questo rende il messaggio ancora più incisivo, un appello a fare fronte comune sul tema dell'ambiente. Comunque il passaggio più toccante direi che è stato quello incentrato su San Francesco D'Assisi, perché davvero la figura di questo santo ispira simpatia un po' a tutti, anche ai non credenti, e l'averlo scelto come 'guida e ispirazione', per il pontificato in generale e per l'enciclica in particolare, dice molto sulla nuova direzione che Bergoglio vorrebbe dare alla Chiesa Cattolica, resistenze permettendo.

Nella tua carriera hai sposato molte cause legate all'ambiente, scrivendoci delle canzoni. Ricordiamole ai lettori.
In effetti il tema ambientalista è sempre stato al centro dei miei pensieri e anche di molte delle mie composizioni. Nel tempo ho collezionato una serie di canzoni che trattano diverse sfaccettature di questo ampio tema, come per esempio "Grande Minaccia", contenuta in un album del 1997, uscito ai tempi in cui militavo nella mia vecchia band. E poi "Er Traffico De Roma", dedicata al problema tragicomico del traffico automobilistico. In seguito con la canzone "La Bicicletta" ho tessuto le lodi di questo ecologissimo e super efficiente mezzo di locomozione. Nel 2009 quando ho avviato la mia carriera solista ho pubblicato come prima canzone "Viva La Decrescita", dedicata al concetto della decrescita economica in contrapposizione al consumismo sfrenato. Sempre in quel periodo ho avviato una collaborazione con Greenpeace Italia, scrivendo delle canzoni utilizzate poi come colonna sonora di varie campagne mediatiche contro il nucleare ("No Al Nucleare", "I Pazzi Siete Voi", scritte a più mani insieme a Mannarino, Radio Dervish, 99Posse e molti altri artisti) o contro l'utilizzo del carbone per la produzione di energia elettrica ("E' Nell'Aria"). Lo scorso anno ho scritto "Mangiate Più Frutta" in occasione del primo festival vegano organizzato a Roma, perché davvero anche da quello che portiamo in tavola possono dipendere le sorti del pianeta. Questa singolo, già disponibile gratuitamente all'indirizzo www.adrianobono.it sarà contenuto anche nel prossimo album in uscita in primavera.

Hai anche composto pezzi su argomenti sociali, sull'inclusione, l'accoglienza, la solidarietà e la tolleranza.
Sì, molte mie canzoni in effetti toccano spesso in maniera più o meno mirata molti temi sociali, come per esempio, parlando di cose recenti, "Gypsy Reggae", una canzone che rappresenta il nostro omaggio alla cultura Rom e Sinti. Il Reggae Circus è uno spettacolo circense tutto sommato, e ci siamo sentiti in dovere di omaggiare il popolo che tradizionalmente ha avuto il compito di portare il Circo anche negli angoli più sperduti del pianeta. Questo nostro omaggio l'abbiamo rivestito anche di una valenza particolarmente significativa perché mai come in questi tempi i cosiddetti "zingari" sono stati nel mirino di attacchi indiscriminati e di un diffuso sentimento di odio razziale, alimentato anche da personaggi politici pronti a cavalcare l'onda. Per questa canzone abbiamo cercato di abbinare l'uscita della canzone a varie iniziative volte ad abbattere il muro del pregiudizio. In altre canzoni ho parlato di altre manifestazioni di questo odioso atteggiamento, il pregiudizio, che colpisce tutti quelli che vengono individuati come "diversi". La scorsa primavera invece abbiamo composto una canzone su richiesta di Emergency, l'associazione umanitaria fondata da Gino Strada e attiva da più di vent'anni nel campo delle cure sanitarie gratuite fornite ai bisognosi su teatri di guerra o altre zone disagiate. Questa canzone è uscita in occasione del "Pe' Strada Buskers Festival", un evento che ha visto decine di migliaia di spettatori affollare via Dei Fori Imperiali per ammirare gli spettacoli di strada di moltissimi artisti e performer che poi sono confluiti sul palco del Reggae Circus per la grande festa finale. Poi potrei citare "Io Segno", una canzone scritta a supporto di una petizione organizzata da non udenti per il riconoscimento ufficiale da parte da parte delle istituzioni della Lingua Italiana dei Segni. Però attenzione: non vorrei passare per un cantautore super impegnato che pensa solo a cose serie. In realtà molte di queste canzoni hanno un piglio ironico. Diciamo che credo fortemente nel potere dell'arte e della musica, e quindi tra una canzonetta e l'altro cerco anche di far passare dei messaggi ai quali tengo e di dare il mio piccolo contributo alla promozione di idee nelle quali credo. 

E' vero che sei un accanito sostenitore e utilizzatore della bicicletta? Come e quanto la usi? Che ne pensi del futuro di questo mezzo nelle nostre città?
Sono stato un ciclo-attivista per lungo tempo, e in effetti lo sono tutt'ora, anche se ultimamente uso molto meno la bicicletta di un tempo, quando la prendevo tutte le volte che era possibile. Il fatto è che forse mi sono anche arreso all'evidenza che Roma non è pronta per questo tipo di mobilità. La verità è che si tratta di una città davvero infernale per i ciclisti. Tra traffico selvaggio, mancanza di sensibilità nei confronti degli utenti deboli della strada, insufficienza delle piste ciclabili, mancanza di una cultura dell'intermodalità e quant'altro, girare sulle due ruote in città è davvero stressante. Quindi ho fatto un passo ancora più indietro e, oggi come oggi, giro più spesso a piedi e con i mezzi pubblici, lasciando comunque tutte le volte che posso l'automobile a casa. In ogni caso rimango uno strenuo sostenitore dell'uso della bici come mezzo di locomozione, e appoggio iniziative volte alla diffusone di questa pratica ogni volta che mi è possibile. Perché, diciamoci la verità, quanto sarebbe meravigliosa Roma se si potesse girare in tutta tranquillità in bicicletta, così come succede in molte altre città d'Italia e del mondo?

Il Papa ha denunciato anche gli eccessi di un'economia fuori controllo che distrugge le realtà locali e le attività tradizionali. Tu hai vissuto un'esperienza che può ricordare questo tema: la vicenda del negozio che gestivi a Fiumicino. Vuoi raccontare come andò?
Avevo questo negozietto di dischi dalle mie parti, a Fiumicino, e insomma, dal punto di vista economico mi barcamenavo, ma sicuramente era un lavoro che mi divertiva e che mi ha dato tanto anche dal punto di vista umano, grazie al contatto con le persone che venivano al negozio e con le quali nascevano relazioni autentiche. Io contagiavo loro con il mio entusiasmo e le mie preferenze musicali e loro trasmettevano a me il loro per gruppi e per artisti che ancora non conoscevo. Ci sarebbero anche parecchi aneddoti divertenti da raccontare, un po' in stile "High Fidelity" di Nick Hornby per intenderci, ma per non dilungarmi ulteriormente dirò solo che la pacchia è finita quando a pochi chilometri dal mio negozio ha aperto un enorme centro commerciale che, tra promozioni e "articoli civetta" (i CD appunto!) ha stroncato ogni mia possibile velleità di negoziante di dischi. E' una storia vecchia ormai: sotto i colpi della grande distribuzione soccombono anche storici negozi di libri, o botteghe a gestione familiare di ogni tipo, a scapito di quel tipo di relazione umana che è impossibile ricreare nei centri commerciali. Anzi, ti dirò, in realtà stiamo lavorando proprio in questi giorni a una canzone su questo tema, dedicata a chi detesta i centri commerciali e preferisce girare per mercatini rionali.

Che spettacolo vedremo sul palco di piazza SS Apostoli domenica pomeriggio?
Sul palco della Marcia per La Terra porteremo tutto il nostro carrozzone di musica reggae suonata del vivo e di arte circense. Tra una canzone e l'altra il pubblico potrà ammirare le esibizioni di trampolieri, sputa fuoco, giocolieri, illusionisti, clown e quant'altro, sempre rigorosamente sonorizzati dal vivo dalla Torpedo Sound Machine, la resident band del Reggae Circus. Sarà uno spettacolo per grandi e per piccini e tra un messaggio sociale e l'altro non mancherà certo l'occasione per fare festa, per ballare e scalmanarsi un po'. Quindi siete avvertiti, accorrete numerosi, il Reggae Circus sta arrivando in città!

 
 

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