26 Ottobre 2016
Giuliano Giulianini
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26 Ottobre 2016
Giuliano Giulianini

Educare i giovani e cambiare l'economia per salvare l'ambiente

Il ministro Galletti e l'arcivescovo Zuppi hanno animato il Forum Terra Italia di Bologna con riflessioni non banali sui temi dello sviluppo sostenibile.

Il 24 ottobre si è svolta a Bologna la quarta edizione del Forum Terra Italia, confronto promosso da Earth Day Italia che quest’anno ha approfondito il tema “Educare alla custodia del pianeta”.

Davanti a una platea di studenti delle scuole superiori di Bologna, il dibattito ha vissuto del confronto tra il Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti e l’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, con interventi di Giovanni Biondi, presidente di INDIRE, Ernesto Diaco, direttore dell'Ufficio Nazionale per la Scuola della CEI, e Stefano Versari, direttore generale dell'Ufficio Scolastico dell'Emilia Romagna. All’interno della manifestazione è stato conferito il premio Reporter per la Terra 2016 a giornalisti e fotografi che si sono distinti sui temi dell'ambiente nel periodo che va dall'Earth Day (22 aprile) 2015 all'Earth Day 2016. 

Nei vari momenti della discussione sono stati espressi pareri molto interessanti, sia sul tema del forum, sia sul concetto di sostenibilità ambientale in senso lato, con importanti riflessioni sull'economia, la società, le politiche attuali e future. "I governi adesso sono attenti all'ambiente - ha sottolineato, ad esempio, il ministro Galletti aprendo il suo intervento - Io e chi verrà dopo di me non saremo più soli ad occuparci di ambiente. Quello ambientale è un problema con cui voi giovani dovrete fare i conti; non solo da un punto di vista etico ma anche nel vostro lavoro. L'economia dovrà tenere conto sempre più dell'ambiente. Ricerca e sviluppo sostenibile saranno i driver della futura quarta rivoluzione industriale: la sostenibilità sarà allo stesso livello della tecnologia. Oggi avere uno stabilimento a CO2 neutrale ha un valore industriale: avere quel bollino (di sostenibilità, ndr) vale quanto la qualità del prodotto."

Il presidente Biondi di INDIRE, istituto dedito allo studio del settore educativo, ha fatto un intervento molto orientato ai giovani studenti presenti: "L'educazione ambientale non è solo un tema da studiare a scuola, attiene ai comportamenti di ciascuno di noi. 'Sostenibile' significa che dobbiamo tutti rinunciare a qualcosa. Le cose da fare nascono dai piccoli gesti quotidiani: siete tutti coinvolti".

Un passaggio molto interessante è stata la spiegazione di Galletti dell'Accordo di Parigi e sul processo che ha portato i governi di quasi tutto il mondo a sottoscriverlo: in risposta alla domanda di uno studente il ministro ha raccontato in maniera semplice e chiara le dinamiche politiche e scientifiche che hanno portato all'accordo, sottolineandone l'importanza con parole appassionate: "L'Accordo di Parigi è il miglior contratto che abbia visto in vita mia. Anche i portatori di interessi hanno capito che il tema (del cambiamento climatico, ndr.) è talmente diffuso che ormai non si può più tornare indietro. Quello ambientale è un grande tema per riformare il capitalismo, per non misurare sempre tutto sulla crescita dei consumi."

Sull'educazione in generale, sulla liaison economia-ambiente, e soprattutto sui danni collaterali di sistemi economici troppo materialistici si è espresso con spunti notevoli anche monsignor Zuppi: "La cultura ambientale non è ancora diffusa come dovrebbe. La consapevolezza che siamo l'ultima generazione che può fare qualcosa per l'ambiente cozza con i consumi. Dobbiamo cambiare stili di vita. Colpisce che, anche di fronte all'evidenza di cose irreversibili, facciamo troppo poco: il meccanismo fa fatica a mettersi in moto. Questa consapevolezza non è ancora acquisita. Bisogna intervenire sulle cause per cambiare gli effetti."

Concetti generali riassunti infine da Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia: “Lo sviluppo sostenibile è la sfida educativa dei nostri giorni. Il cambiamento culturale di cui il nostro Pianeta ha bisogno per contrastare efficacemente i cambiamenti climatici non può che partire dalle giovani generazioni. Ragazzi consapevoli dell’urgenza di modificare il nostro stile di vita e il nostro sistema economico e produttivo possono oggi stimolare la governance del Paese sulla questione ambientale e saranno domani uomini che non ripeteranno gli errori commessi dalla nostra generazione. La scuola è chiamata a gestire questa transizione.

Il Forum Terra Italia è stato promosso da Earth Day Italia, in collaborazione con Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e World Bank/Connect4Climate e il sostegno di Diocesi di Bologna, Indire, Camplus, Engineering.

 
 

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