28 Novembre 2017
Fabrizio Cavallina
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28 Novembre 2017
Fabrizio Cavallina

End Plastic Pollution. Al via la campagna sulla plastica

La campagna globale lanciata da Earth Day Network in vista della Giornata per la Terra 2018, ha lo scopo di mobilitare le persone e influenzare i governi per diminuire in larga scala i danni provocati dalla plastica

La plastica è il maggior detrito prodotto dall’uomo presente negli oceani; un inquinamento che produce danni incalcolabili per ambiente, ecosistemi e specie animali. Considerando esclusivamente il Mar Mediterraneo, ad esempio, si calcolano circa 250 miliardi di frammenti di plastica sparsi nell’acqua. Una situazione divenuta insostenibile e che merita un intervento immediato oltre che una presa di coscienza decisa da parte di cittadini e istituzioni. L’inquinamento generato dalla plastica, infatti, non è limitato alla sfera ambientale, bensì è una delle questioni più urgenti nell’ambito della sanità pubblica e nella garanzia dei diritti umani.

End Plastic Pollution. Questo il titolo della campagna globale lanciata da Earth Day Network in vista della Giornata per la Terra 2018, allo scopo di mobilitare le persone e influenzare i governi per diminuire in larga scala i danni provocati dalla plastica. La campagna promuoverà soluzioni da sottoporre a produttori, industrie e ai maggiori leader globali: obiettivo primario sarà quello di incoraggiare la sostituzione definitiva di materie plastiche a base di combustibili fossili con materiali non inquinanti.

Dagli anni ’50 alla prima decade degli anni 2000 – si legge in un rapporto redatto da Marevivo – la richiesta di plastica è passata da 1 milione e mezzo di tonnellate a oltre 280 milioni di tonnellate. Dati conseguenti al notevole incremento demografico della popolazione. La plastica può essere rinvenuta in mare in moltissime forme e dimensioni: sacchetti, sferule, materiale in imballaggio, rivestimenti da costruzione, recipienti, polistirolo e attrezzi di plastica. “L’inquinamento provocato dalla plastica è una minaccia reale e crescente nei confronti del nostro pianeta, che combatte i cambiamenti climatici” ha sottolineato Kathleen Rogers, Presidente di Earth Day Network. “A partire dagli effetti sulla vita marina, l’inquinamento della plastica sta provocando un impatto devastante. La buona notizia è che possiamo risolvere il problema. I cittadini possono svolgere un ruolo da attivisti chiedendo alle aziende e ai governi di prendere atto della situazione e di fermare questo processo”.

La campagna si dividerà in tre momenti chiave: la diffusione d’informazioni per aiutare i cittadini a cambiare i propri comportamenti verso un modo di vivere più sostenibile; coinvolgere le aziende al fine di stabilire una collaborazione per ridurre ed eliminare l’inquinamento; lavorare con i governi e costruire una struttura di supporto globale per la gestione dei rifiuti plastici. End Plastic Pollution è una campagna appartenente ad un progetto iniziato nel 2016 e che proseguirà anche nella prossima decade. La situazione è seria e preoccupante ma siamo ancora in tempo per fermare l’inquinamento dei nostri mari.

 
 

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