19 Ottobre 2016
Giuliano Giulianini
CUSTODIRE IL CREATO
19 Ottobre 2016
Giuliano Giulianini

Non passarci sopra!

Un'inusuale installazione fotografica invita i viaggiatori a rallentare il passo e riflettere sulla condizione dei più disagiati.

Che cosa c'è di più anonimo del pavimento di una stazione ferroviaria? Lo si calpesta con passi affrettati per salire o scendere da un treno, distratti dalla frenesia dei pensieri e degli appuntamenti. Dal 20 ottobre al 4 novembre, la galleria centrale della Stazione Tiburtina di Roma avrà un piano di calpestio tutt'altro che banale. In una sorta di "mostra orizzontale" sul pavimento dell'ampio spazio che porta ai binari saranno applicate cento fotografie donate da numerose associazioni che partecipano all'evento.

"Non passarci sopra!" è una mostra organizzata dal Censis, da Roma Tburtina e da BNL, nel contesto del Giubileo della Misericordia, sul tema del valore della gratuità promosso a più riprese da papa Francesco. Non la si intenda come una manifestazione religiosa: il curatore Giulio De Rita ha chiamato a partecipare associazioni laiche, enti di varia natura e anche il mondo delle imprese. Hanno risposto decine di realtà, dall'ENI al Comitato Paralimpico Italiano, da Emergency a Poste Italiane, dall'AIRC all'ARCI; piccole e grandi associazioni impegnate negli ambiti più diversi: sanità, accoglienza, ambientalismo, sport. Tutte hanno donato un'immagine corredata da una didascalia che racconta "il proprio modo di interpretare la misericordia, di portare nel cuore le miserie altrui, di ricucire con chi è distante e di produrre valore sociale attraverso comportamenti solidali".
Earth Day Italia Onlus ha contribuito con la foto qui pubblicata, che ritrae papa Bergoglio sul palco del Villaggio per la Terra 2016, riportando le sue parole pronunciate in quell'occasione: “Usiamo misericordia verso la nostra Casa Comune”, che alludevano alla cura che dobbiamo riservare al nostro pianeta; e soprattutto ricordando la bellissima immagine con cui ha gratificato quanti si spendono per l'ambiente e per il prossimo: “Voi trasformate i deserti in foreste”.
Protagonisti delle cento foto sono uomini e donne, bambini e anziani, ritratti nelle foto suddivise in quattro percorsi tematici, "sentieri della solidarietà", "vie della misericordia", li definiscono: 1) "Il futuro di tutti è un futuro per tutti", parla di giovani e bambini; 2) "Soffre di meno chi non soffre da solo", affronta il tema dei malati e degli anziani; 3) "Per non far affondare l’umanità", storie di profughi e immigrati; 4) "Ne uccide più la solitudine che...", riflette su emarginazione e periferie.
Le quattro strade formano ciò che è stato ribattezzato il "Il decumano della misericordia: 100 diverse storie di disagio e di chi prova a non passarci sopra". Gli altri protagonisti della mostra sono infatti coloro che di solito ne sono solo spettatori: i visitatori stessi, i viaggiatori, i pendolari, i passanti per la stazione, invitati, anche materialmente a non calpestare con indifferenza queste realtà, a non passarci sopra, neanche in senso figurato.

Per informazioni: www.misericordia2016.it

 
 

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