30 Luglio 2015
Diego De Cicco
ECOSISTEMI E BIODIVERSITÀ
30 Luglio 2015
Diego De Cicco

Cacciare un leone è distruggere un ecosistema

Dopo la morte del felino ucciso a colpi di freccia in Zimbabwe il web si ribella.

L’uccisione del leone Cecil, simbolo dello Zimbabwe, da diversi giorni sta scatenando un acceso dibattito sul web tra coloro che scrivono che il gesto è paragonabile alla morte di un uomo e coloro che difendono il l’uccisione.

Questi i fatti. Nelle scorse settimane il leone, attrazione principale del parco nazionale Hwange, viene ucciso in seguito a una battuta di caccia effettuata usando arco e frecce. Una volta colpito il felino è stato seguito per quasi due giorni dai bracconieri fino a che non è crollato al suolo. Una volta finito l’animale sarebbe stato decapitato. L’uccisione sarebbe opera di Walter Palmer un dentista americano appassionato di caccia sportiva, che per portare a casa il suo trofeo avrebbe corrotto due persone del luogo sborsando 50 mila dollari. Le autorità il 26 luglio hanno diffuso la notizia arrestando una guida e il proprietario di una riserva di caccia. A questi si aggiunge l’indagine in corso su Palmer per caccia illegale in un’area protetta.

Questa uccisione ha provocato dei danni importantissimi all’economia del Paese, essendo stato Cecil il simbolo indiscusso del principale parco dello Zimbabwe. Basti pensare che molti turisti arrivavano a pagare fino a 8000 dollari al giorno per poter soggiornare nelle sue zone di caccia. Oltre a questi i danni sono anche di natura scientifica e per l’ecosistema del parco. L’Università di Oxford da anni aveva istallato un GPS nel corpo di Cecil, lo stesso che ha permesso di trovarne i resti. I ricercatori monitoravano gli spostamenti del con lo scopo di studiare l’impatto della caccia sportiva di frodo in Africa, di cui purtroppo il leone è diventato una nuova vittima. Per quanto riguarda l’ecosistema invece la perdita del leone sta facendo sentire delle ripercussioni terribili. Cecil infatti aveva sei cuccioli che proteggeva dai tentativi di attacco di un altro leone maschio che ora avrà strada libera nell’uccidere la prole allo scopo di attirare le tre compagne di Cecil per farle accoppiare di nuovo, ma che difficilmente saranno in grado di procreare nuovamente.

Tutti i risvolti di questa storia fanno capire perché il fatto venga seguito molto attivamente sul web e il perché la maggioranza si stia schierando contro questo atto barbarico che di sportivo ha veramente ben poco. Al momento Palmer ha dovuto sospendere la sua attività, in quanto il suo studio medico è stato preso d’assalto da centinaia di persone che lasciano cartelli con dure frasi si biasimo o bambini che consegnano fiori e peluche. Il dentista qualora venga considerato colpevole e estradato rischia una durissima pena. Nel frattempo a farne le spese ancora una volta è la natura e la sua biodiversità.

 
 

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