ECOSISTEMI E BIODIVERSITÀ
7 Agosto 2018

Inquinamento da plastica: in pericolo anche i laghi

Una ricerca di Legambiente ed Enea rileva che, tra tutti i materiali ritrovati nei laghi italiani monitorati, il 75% è costituito da plastica

Si sente spesso parlare dell’inquinamento marino a causa della plastica, ma non è solo il mare ad essere vittima di questa forma di scempio per mano umana: anche i laghi, infatti, vantano tristi percentuali in merito.

A proposito dell’inquinamento lacustre, è stata effettuata una prima ricerca ad opera di Legambiente con Enea: lo studio è partito 3 anni fa con l’iniziativa di Goletta dei laghi, e i numeri risultati non sono affatto incoraggianti.

Sui 20 arenili monitorati nei laghi Iseo, Maggiore, Como, Garda, Trasimento, d’Orta, Cavazzo, Bracciano e Paola, tra tutti i materiali ritrovati, il 75% è costituito da plastica.

Dopo la plastica, il 10,3% è costituito da vetro e ceramica, il 4,7% da metallo e il 4,1% da carta e cartone.

Afferma Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente: “Il nostro studio, il primo a livello nazionale, dimostra che il problema del marine litter non riguarda soltanto mari e oceani. L'80% della plastica che arriva sulle nostre spiagge viene trasportata proprio dai fiumi ed è presente in misura preoccupante anche nei laghi. L'obiettivo, dunque, è di approfondire ulteriormente la dinamica delle microplastiche nei laghi, analizzando il ruolo che questi sistemi semi-chiusi svolgono, in relazione alla presenza dei loro immissari ed emissari. Di certo il problema dei rifiuti dispersi sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti ed è necessario e urgente mettere in atto politiche di prevenzione e sensibilizzazione per ridurre gli impatti economici e ambientali causati da questa emergenza”.

Se si parla di rifiuti, queste sono le percentuali che emergono dalla ricerca:

-          Mozziconi di sigaretta (29,4%)

-          Bottiglie e pezzi di vetro (7,4%)

-          Sacchetti di snack (5,6%)

-          Bastoncini per la pulizia delle orecchie (3,5%)

-          Frammenti di carta (3,34%)

Le cause della presenza dei rifiuti sulle sponde dei laghi monitorati sono in primis la cattiva gestione dei rifiuti urbani, ma anche l’abitudine di usare il wc e gli scarichi domestici come pattumiera.

Continua Zampetti: “Quello che chiediamo è di mettere in campo interventi strutturali di lungo periodo anche e soprattutto con politiche di adattamento al clima, cambiando allo stesso tempo l'approccio che fino ad oggi ha guidato la pianificazione della risorsa idrica. Contro chi, invece, continua a sversare in maniera abusiva, chiediamo invece alle autorità competenti di intervenire immediatamente applicando la nuova legge sugli ecoreati”.

 
 

Earth Day Srl. Copyright © 2014 - All rights reserved.
Registrazione Tribunale di Roma N.247 del 11/11/2014